NAPOLI – Il 27 maggio del 1991, con la Legge n. 176, il Parlamento italiano ratificava la Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata il 20 novembre del 1989 dall’Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite. Oggi a Palazzo Salerno, sede del COMFOP Sud, è stato celebrato il 30° anniversario della ratifica, con una manifestazione organizzata in collaborazione con il Comitato Regionale UNICEF per la Campania, che ha visto la partecipazione di circa 50 bambini e ragazzi che hanno dato voce alle loro emozioni dopo un periodo di grandi sacrifici a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria del COVID-19.

La data di oggi, in un periodo storico che vede il mondo intero attraversato da una crisi che ha stravolto consolidati paradigmi di vita, rappresenta per l’UNICEF un momento importante per ricominciare a dialogare con la città, con le sue Istituzioni, con i suoi concittadini più piccoli e un’occasione per promuovere la cultura della prevenzione.

L’incontro tra Esercito, giovani ed Istituzioni, al quale hanno partecipato anche autorità locali, è stata l’occasione per dare voce ai bambini e ai ragazzi, privati così a lungo di spazi di socializzazione e di occasioni per la crescita, che hanno potuto raccontare come vivono i loro diritti, i loro doveri e le loro difficoltà. I giovani studenti hanno espresso il desiderio di un ritorno a una nuova normalità che tenga conto dei loro bisogni, del loro pensiero e della loro visione del futuro, chiedendo alle Istituzioni di dare una risposta tempestiva all’emergenza, senza prescindere dall’inclusione di ragazze e ragazzi nei processi decisionali attualmente in atto.

La manifestazione ha evidenziato l’importanza di lavorare insieme ai giovani concittadini, perché l’etica della responsabilità sia di ispirazione all’impegno individuale e all’azione di gruppo, ed è stata anche un’occasione per promuovere, attraverso screening periodici, la cultura della prevenzione, indispensabile in questo periodo.

Il Presidente Regionale UNICEF Campania, Dottoressa Emilia Narciso ha affermato: “I nostri ragazzi sono un grande esercito da cui deve e può partire una rinnovata attenzione al territorio e alle sue priorità. Grazie al Gen. Tota che, ancora una volta, dà forza e voce al nostro esercito di piccoli volontari.”

In chiusura il Gen. Tota ha espresso la propria soddisfazione ed il proprio impegno, rivolgendosi ai ragazzi presenti: “Voi giovani rappresentate il nostro tesoro più prezioso, siete il nostro futuro, un patrimonio sul quale le istituzioni hanno il dovere di investire. Abbiamo la grande responsabilità di dover lavorare in sinergia per fornirvi gli strumenti e le risorse per formarvi e realizzarvi nel migliore dei modi.

L’Esercito, da sempre vicino ai giovani, oggi ancor di più, raccoglie questa sfida con impegno ed entusiasmo. La vostra presenza qui a Palazzo Salerno, dopo questo lungo periodo di privazioni, è il più bel segnale di riapertura ed un ottimo auspicio per il futuro.”

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