NAPOLI – Salvador Dalì entra fra i protagonisti del presepio napoletano. L’artistica statuetta raffigurante il genio catalano del Surrealismo è stata donata al presidente di The Dalì Universe Beniamino Levi nel corso del vernissage della mostra “Spellbound: scenografia di un sogno” in svolgimento fino al 3° settembre nella Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta con la direzione artistica di Roberto Pantè.

A consegnare nelle mani di Levi la statuina è stato Vincenzo Capuano, Presidente dell’associazione “Le Botteghe di San Gregorio Armeno” artefice dell’iniziativa ideata da Roberto Pagnotta e Marco Rottino, soci di Worldwide Reps Italia e official travel partner della Mostra dedicata all’opera realizzata da Dalì per il film Spellbound (Io ti salverò) di Alfred Hitchcock.

L’opera raffigurante Salvador Dalì è stata prodotta dagli artigiani di San Gregorio Armeno seguendo i canoni della tradizione artigianale napoletana.

“Il connubio fra il Maestro catalano ed il presepe napoletano non nasce per caso in quanto pittura, scultura e scenografia, ossia le arti praticate da Salvador Dalì, sono le stesse che sono adoperate dagli artigiani del presepe classico napoletano, nato proprio sotto dominio spagnolo con Carlo III di Borbone” spiega il Presidente dell’associazione “Le Botteghe di San Gregorio Armeno, Vincenzo Capuano che poi aggiunge: “Nel 2000, proprio alcuni artigiani di San Gregorio Armeno furono scelti per realizzare il presepe del Palazzo Reale di Madrid, oggi patrimonio nazionale”.

“Sono molteplici le motivazioni che legano i maestri presepai all’arte spagnola e a Salvador Dalì e aver fatto la nostra parte ci rende fieri e orgogliosi” conclude Capuano.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra l’associazione e il tour operator incoming Worldwide Reps Italia, partner nell’innovativo progetto “Mastro Presepaio per un giorno” dove i turisti stranieri ed italiani dopo un tour del centro storico di Napoli, possono cimentarsi nella pratica della lavorazione dell’argilla, del sughero o del legno, avvicinandosi ad una delle più grandi tradizioni di Napoli, l’arte del presepe, restituendo così un contatto tra tradizione ed arte artigiana, riscoprendo figure e simbologie.

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