NAPOLI – La vita si snoda con ritmi propri, non programmabili. Ci interpella col suo carico di dolore, delusioni, errori, fatiche, prove, malattie. Ci restituisce il nostro limite.

Accogliere la realtà chiede di superare la stanchezza che inaridisce il cuore, la paura che blocca l’azione, la ricerca di sicurezze e garanzie riposte nel potere, nel denaro, nella scienza.

Accogliere la realtà nella sua interezza richiede la capacità di guardare oltre, non per evaderla o rifiutarla, ma per coglierne il vero significato che sta dentro un progetto che ci precede e che si supera.

Guardare oltre mette in movimento le persone, ridà l’ardore della passione, lo stimolo all’azione, la concretezza del fare. Guardare oltre consente di non dipendere dal risultato. Così il successo non esalta e il fallimento non deprime ma invita piuttosto a riorientare il cammino. Guardare oltre è liberarsi dal sé e rendere possibili relazioni autentiche con gli altri. Il cammino diventa allora corale ed il “noi” prende il posto dell’io.

Guardare oltre richiede una meta che sia in grado di illuminare il cammino nel presente e riportare la pace nel cuore. Una pace non sterile ma prodiga di azioni, di attenzioni, di cura, di creatività, di slancio, di concretezza.

Memoria del futuro è ricordare che siamo parte di una storia che si muove dentro un grande abbraccio.

E’ recuperare l’originaria ispirazione al Bene, rappacificandoci col passato, liberi da nostalgia o rammarico, che diviene terreno fertile per costruire il futuro.

Far memoria del futuro ha un risvolto sociale: fa vedere le cose nella loro giusta dimensione, libera dai ruoli e dagli egoismi corporativi, restituisce la visione di insieme, attiva collaborazioni, rende possibile il perseguimento del bene di tutti e di ciascuno.

Far memoria del futuro permette di cogliere i frammenti di verità presenti nelle diverse discipline e gioirne facendone sintesi e nuovo punto di partenza.

Far memoria del futuro attiva energie collettive, permette di immaginare ciò che ancora non c’è, di avviare processi che non si esauriscono con noi stessi e di cui altri godranno.

Far memoria del futuro restituisce la corretta idea di sviluppo, di sviluppo integrale, e mette in cammino comunità, territori e popoli consapevoli che il futuro attende persone che lo rendano presente.

Far memoria del futuro permette di stare “oltre i luoghi, dentro il tempo”, di accogliere “la sfida della realtà”, di “stare in mezzo alla gente”, di dar ragione che “fedeltà è cambiamento”, di assumersi “il rischio della libertà”, di “essere presenti, polifonia sociale”.

Far memoria del futuro è la vera garanzia della libertà, vocazione e destino dell’uomo, chiamato non tanto a fare nuove cose, ma a far nuove tutte le cose.

Ognuno di noi è sintesi di memoria e futuro e, anche per questo motivo, la partecipazione di ciascuno al Festival della DSC sarà la vera risposta; ritrovarsi, riconoscersi, condividere paure, idee, speranze ed azioni concrete, il tutto in una sintesi in grado di ispirare.

Il 23 novembre alle ore 10,00 il Festival verrà inaugurato in 24 città con un gesto simbolico: in un luogo significativo di ciascuna di esse, verrà piantato un albero di melograno, alla presenza delle autorità locali. tra il 23 novembre e il 26 novembre, mattina:

• le diverse città, in piena autonomia, realizzeranno degli eventi specifici ponendo in evidenza temi
significativi per lo sviluppo del territorio e la diffusione di buone pratiche ispirate ai principi della DSC.

• I rappresentanti delle istituzioni di 10 città sottoscriveranno la “Carta Dei Valori Per Un Impegno
Condiviso”.

Ogni Carta, conterrà progetti concreti di sviluppo della città orientati al Bene Comune che i firmatari si impegnano a realizzare.

A NAPOLI TRE GIORNI DI EVENTI

Lunedì 23 novembre
Ore 10:00
Piantumazione dell’albero di melograno
e apposizione targa Napoli Largo Donnaregina.

Martedì 24 novembre
Ore 11:00
Fratelli tutti. Per una visione antropologica universale e salvifica.
Don Antonio Palmese, Salesiano, Vicario Episcopale per la Carità, Diocesi di Napoli.
ACCEDI ALLA RIUNIONE SU GOOGLE MEET

Ore 18:30
La Dottrina sociale della Chiesa nell’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì”.
Antonio Falcone, Fondazione di Studi Tonioliani Campania.
Presidente Associazione Medici Cattolici Italiani sezione diocesana di Nola.
ACCEDI ALLA RIUNIONE SU GOOGLE MEET

Mercoledì 25 novembre
Ore 11:00
La Carta dei Valori. Il laboratorio valoriale della DSC.
Racconto sui progetti:
Don Federico Battaglia – Pastorale Giovanile Napoli
Stefania Brancaccio – Ucid Campania
Diego Guida – Ucid Napoli
Doriana Buonavita – Cisl Campania
Antonio Borea – Confcooperative Campania
Maria Rosaria Soldi – Confcooperative Campania
Amedeo Manzo – Bcc di Napoli
Matilde Marandola – AIDP Campania
Mario Cappella – Fondazione San Gennaro
Francesco Manca – Fondazione Studi Tonioliani Campania
Alessio Romano – Festival Nazionale DSC
Conclusioni 1° Festival DSC

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