NAPOLI – Passate le restrizioni imposte dai protocolli COVID, ora tornano anche i raduni e le manifestazioni inerenti al mondo del volo. Nel week end appena passato, è tornato anche l’Emilia Fly Meeting 5.0. Nonostante le condizioni meteo non sono state benevole, ed hanno condizionato la giornata del sabato, hanno fatto capolino sulla pista dell’Aeroclub di Sassuolo, un discreto numero di costruttori e di appassionati, che entusiasti hanno risposto all’invito del duo Mauro Rivi &Mauro Fly.

Come abbiamo appena detto il sabato, le condizioni non sono state ottimali, dato che causa un vento freddo, solo nelle pause dello stesso si sono visti solo dei timidi voli in paramotore. Il vero successo è stata la giornata della domenica. Vento calato, ed è stata quella della riscossa, un sole che ha poco a poco ha donato calore, ed è stato testimone delle evoluzioni in volo di paramotori, autogiro ed aerei. Mentre in “terra”, ai bordi della aviosuperficie i costruttori hanno mostrato il loro meglio. La gente ha potuto ammirare i telai della Yooda, ed i motori Battellini e della Simonini. Ma a farla da padrona seppur in terra “straniera”, è stata la Campania con l’unica azienda costruttrice del sud, Air Italy. La giovane di dinamica azienda con cuore nella ex Montefibre di Acerra, ha costituto un team presentandosi a braccetto con la Corsair Motors, e gli israeliani della Apco che ha portato un pizzico di esoticita’ in questo connubio che era tricolore. Il team ha mostrato i nuovi modelli di motori, e le vele. Ma il pezzo forte oltre i telai della Air Italy, è stato il nuovo modello di Trike chiamato Blackangel. Il Blackangel con la sua linea essenziale ed aerodinamica ha catalizzato gli occhi dei presenti. Ma gli interventi hanno voluto vedere altro, e quello che li ha entusiasmati lo hanno visto con il naso all’insù. L’entusiasmo l’ha portato lo spettacolo dei piloti dell’azienda campana Luigi Falco, e l’iberico di Siviglia Pablo Andreu Ocana. Sopratutto lo spagnolo ha deliziato sia i presenti, che le maestranze delle vicine fabbriche di ceramiche con le sue evoluzioni aeree con un serpentone colorato. Nei momenti conviviali fra tutti gli appassionati, non sono mancati ricordi e parole di apprezzamento per Raffaele D’Antonio detto il Baffo, un grande paramotorista ed uno degli organizzatori della manifestazione scomparso qualche anno fa. Ora appuntamento al 2023 sempre più numerosi con nuovi modelli e sempre in volo.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments