NAPOLI – Presentato in webinar il bilancio di genere dell’Università di Napoli Federico II.

Il documento tende a promuovere azioni finalizzate a garantire parità di genere, rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione personale e professionale di uomini e donne e sviluppare una cultura inclusiva e rispettose di tutte le differenze identitarie.

L’appuntamento trasmesso tramite webinar ha visto protagonista il rettore Matteo Lorito.

Una serie di interventi on line hanno dato vita a un dibattito trasversale. Tra questi quello della ministra Mara Carfagna, Antonella Polimeni, Antonella Liccardo, Carla Camerlingoe Concetta Giancola. A margine dell’evento abbiamo ascoltato la prorettrice dell’ateneo Rita Mastrullo.

Le Università, in quanto enti di formazione e di ricerca, sono tenute a mettere in atto azioni e politiche volte a garantire la parità di genere e a rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione personale e professionale di uomini e donne. A tale scopo il Bilancio di Genere è lo strumento d’elezione per perseguire gli obiettivi di parità.

Ma più che di un documento, si tratta di un vero e proprio articolato processo che richiede un significativo coinvolgimento della governance di Ateneo, attraverso un percorso di istituzionalizzazione dell’approccio alle questioni di genere.

Il volume presenta gli esiti del secondo bilancio di genere della Federico II di Napoli, redatto secondo le Linee Guida elaborate dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Oltre all’analisi di contesto, che consente di evidenziare i punti di forza e gli elementi di criticità dell’Ateneo federiciano rispetto alla parità di genere, il documento illustra il livello di integrazione della prospettiva di genere nei documenti strategici di Ateneo, la rete di organismi preposti alle tematiche di genere e il repertorio delle azioni messe in atto nel quinquennio precedente.

L’analisi di genere degli impegni economico-finanziari, realizzata a partire dalla riclassificazione del bilancio, ha consentito inoltre di esplorare nel dettaglio le risorse espressamente destinate agli obiettivi di parità, identificando gli ambiti in cui è necessario investire maggiormente.

Il documento include inoltre una prima analisi in ottica di genere dei questionari di rilevazione delle opinioni degli studenti e delle studentesse, che può essere adoperata come utile strumento per fornire spunti per la definizione di azioni positive destinate alla popolazione studentesca.

Il quadro che emerge dall’analisi proposta è quello di un Ateneo che ha intrapreso un serio percorso di istituzionalizzazione dell’intero ciclo del Bilancio di Genere, attestato dall’impegno nella promozione di processi culturali ed organizzativi inclusivi volti a perseguire concretamente gli obiettivi di uguaglianza e di parità nella formazione, nella ricerca e nel lavoro.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments