HeForShe cresce in Italia: nominati quattro nuovi Advocates per la parità di genere

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UN Women Italy, il Comitato Nazionale di UN Women – ente dell’ONU dedicato alla promozione dell’uguaglianza di genere e all’empowerment delle donne – rinnova il proprio impegno per la diffusione in Italia di HeForShe, il movimento globale delle Nazioni Unite che dal 2014 mobilita uomini e ragazzi a sostegno della parità di genere.

A conferma del crescente radicamento del movimento nel nostro Paese, il 17 giugno si è tenuta a Villa Doria d’Angri, sede dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, la seconda edizione del Gala HeForShe. L’appuntamento consolida il percorso avviato da UN Women Italy nel 2025 con la nomina dei primi HeForShe Advocates italiani, personalità di rilievo del mondo delle istituzioni, dell’impresa e della società civile che incarnano role model positivi di uomini alleati delle donne, credono nella parità di genere e contribuiscono attraverso il loro impegno a diffondere una cultura più inclusiva, libera da disuguaglianze e stereotipi.

Dopo la nomina nella precedente edizione dell’attivista Gino Cecchettin, l’attore Alessio Boni, il Coordinatore per le Agende Donne, Giovani, Pace e Sicurezza in ambito ONU al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luca Fratini e il Professor Alessandro Rosina, la cerimonia di spillatura di quest’anno ha ampliato la rete italiana degli Advocates con la nomina di quattro nuove figure impegnate nella promozione della parità di genere nei rispettivi ambiti di attività.

La nomina di Francesco Billari, Magnifico Rettore dell’Università Bocconi, riconosce il suo impegno nella promozione della parità di genere e di modelli di leadership inclusivi nel mondo accademico. Membro dello Steering Committee dell’AXA Research Lab on Gender Equality della Bocconi, ha promosso l’adozione dell’Inclusive Gender Equality Plan e del Bilancio di Genere dell’Ateneo.

William Griffini è stato nominato per il suo contributo alla diffusione di modelli organizzativi più inclusivi e sostenibili nel mondo del lavoro. Oltre a guidare Carter & Benson, è cofondatore e membro del board del Winning Women Institute, realtà pioniera in Italia nella promozione della parità di genere nelle organizzazioni e nello sviluppo della prima certificazione dedicata alla gender equality in ambito lavorativo.

La nomina di Stefano Ciccone valorizza invece il suo impegno pluridecennale nella promozione di una cultura maschile libera da stereotipi, sessismo e violenza. Fondatore e Presidente di Maschile Plurale, da anni è impegnato nel contrasto alla violenza di genere, ha contribuito alla definizione delle politiche nazionali antiviolenza ed è oggi membro del Comitato Scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin.

A Guido Borsani, dal 2021 Presidente di Fondazione Deloitte, si riconosce l’impegno concreto nella promozione della parità di genere come priorità strategica e nella diffusione di una cultura inclusiva. Attraverso la Fondazione Deloitte, ha promosso iniziative di forte impatto come l’Osservatorio STEM, volto a ridurre il gender gap nelle discipline scientifiche, e progetti come la scultura dedicata a Margherita Hack, prima opera pubblica in Italia dedicata a una scienziata.

 

Oggi HeForShe conta oltre 2 milioni di attivisti nel mondo, raggiunge più di 600 milioni di persone e genera ogni anno oltre 3 miliardi di conversazioni online sull’uguaglianza di genere. Solo nel 2024, grazie a iniziative come #ChangeThePunchline e al HeForShe Summit di New York dedicato al decennale del movimento, ha raggiunto quasi 40 milioni di persone e 1,24 milioni di beneficiari diretti, in prevalenza donne e ragazze, che hanno partecipato a programmi di prevenzione della violenza di genere e hanno ottenuto accesso digitale a servizi di supporto, percorsi di formazione nelle discipline STEM e opportunità di empowerment economico. Il messaggio di HeForShe è chiaro e potente: un appello a fermare la violenza online e la misoginia; una sfida contro le ingiustizie, dagli spazi digitali ai consigli di amministrazione delle aziende; un impegno concreto a creare nuove opportunità e destinare maggiori risorse alle donne in ambiti diversi come la scienza e la tecnologia, lo sport e le forze di polizia[1].

L’impegno del movimento si traduce in azioni concrete. Nel 2025, anno del trentesimo anniversario della Dichiarazione e Piattaforma d’Azione di Pechino[2], i membri hanno rilanciato il proprio impegno attraverso una lettera aperta congiunta contro la misoginia e la violenza online, chiedendo che i progressi verso la parità di genere si estendano anche agli spazi digitali[3]. Un tema sempre più urgente in un contesto globale segnato dalla crescita di fenomeni di discriminazione, polarizzazione e disinformazione, nonostante l’avvicinarsi della scadenza fissata dall’Agenda 2030 per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile[4].

“Il coinvolgimento attivo degli uomini nel percorso verso la parità è imprescindibile se vogliamo accelerare il raggiungimento di una società equa e inclusiva a livello globale – commenta Darya Majidi, Presidente UN Women Italy – Insieme agli advocate italiani e a quelli di tutti i Paesi in cui HeForShe è presente, celebriamo questa alleanza come leva concreta per costruire un mondo più giusto, inclusivo e sostenibile per tutte e tutti.” conclude.

Intervenuto anche l’Assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città di Napoli Carlo Puca “In molti paesi i diritti sono soltanto nominali e non vengono applicati. Questo dipende spesso dalla conservazione imposta dal genere maschile. Opportunamente movimenti come “HeForShe” amplificano l’attenzione su un fenomeno assai negativo che limita le libertà individuali; per quanto mi riguarda lui per lei dovrà rapidamente diventare la regola e non l’eccezione.”

“Con HeForShe in Italia vogliamo dare voce alle esperienze di uomini che — di fronte all’ingiustizia e alla disparità — hanno deciso di agire: protagonisti di un cambiamento reale, quotidiano, a favore della parità di genere. Abbiamo bisogno quanto mai di modelli positivi maschili di inclusione in tutti gli ambiti della società e per tutte le fasce d’età, con particolare attenzione ai giovani.” conclude Corrado Tomassini, Board Member di UN Women Italy e tra i primi HeForShe Advocates italiani.

Infine, Antonio Garofalo, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, aggiunge: “La sfida per il raggiungimento della parità di genere deve essere globale e condivisa da tutti. È una sfida culturale che chiama in causa anche gli uomini, il loro impegno e la loro responsabilità. Contrastare stereotipi, linguaggi discriminatori, comportamenti sessisti, disparità economiche e di trattamento richiede uno sforzo comune per far sì che si promuovano il rispetto e l’inclusione nei luoghi di lavoro, di studio ed in tutti gli aspetti della vita quotidiana. È per questo che con piacere abbiamo ospitato l’evento promosso da UN Women Italy nella nostra prestigiosa sede di Villa Doria d’Angri”.

La strada verso l’uguaglianza resta infatti ancora lunga. A livello globale, il divario di genere è stato colmato per il 68,8%, ma secondo il World Economic Forum serviranno ancora 123 anni per raggiungere la piena parità. Le donne rappresentano oggi solo il 28,8% delle posizioni dirigenziali e l’empowerment politico rimane l’ambito più critico, con appena il 22,9% del divario colmato[5].

Anche l’Italia mostra ritardi significativi. Nel Gender Gap Report 2025 del WEF il Paese si colloca all’85° posto su 148 nazioni e al 35° in Europa, perdendo 16 posizioni rispetto al 2014. Nonostante gli elevati livelli di istruzione femminile, la partecipazione economica resta il punto più debole: l’Italia occupa il 117° posto per partecipazione e opportunità economiche e le donne ricoprono solo il 28,8% delle posizioni di leadership pur rappresentando il 41,2% della forza lavoro[6].

A questo si aggiunge il tema della violenza di genere. Secondo l’ultimo report ISTAT, 6,4 milioni di donne italiane tra i 16 e i 75 anni – pari al 31,9% – hanno subìto nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale. Il 12,6% delle donne che hanno o hanno avuto un partner ha subìto violenza nell’ambito della relazione, mentre il 17,9% ha sperimentato violenza psicologica e il 6,6% violenza economica[7].

Con il proseguire del percorso italiano, HeForShe rinnova il proprio messaggio: la parità di genere non è una sfida che riguarda soltanto le donne, ma una responsabilità collettiva. Attraverso il coinvolgimento di uomini e ragazzi come alleati del cambiamento, il movimento invita istituzioni, imprese e cittadini a contribuire alla costruzione di una società più equa, inclusiva e sostenibile.

Nel corso della serata, anche una nomina a sorpresa. Tra gli Advocates 2026 di He for She compare infatti una donna napoletana, Annamaria Capodanno, direttrice di Innovation Village (principale fiera-evento del Mezzogiorno dedicata all’innovazione) e ambassador regionale per la Campania dell’associazione Donne 4.0. Capodanno è imprenditrice e fondatrice di Knowledge for Business, società con una forte impronta femminile operante sul territorio napoletano.

L’evento è stato realizzato con il contributo e il supporto di Knowledge for Business, Università degli Studi di Napoli Parthenope, Cosvitec, DinAmiche, Donne 4.0, DOMINAE, Fondazione Orizzonti, Graded, Iren, Materias e Villa Delle Ginestre, realtà impegnate nella promozione di una cultura inclusiva e sostenibile.

 

 

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