NAPOLI – “Oggi abbiamo qualcosa in più rispetto al passato: il Pnrr rende disponibile una grande quantità di risorse che in parte saranno investite nella infrastrutturazione strategica perché il nostro Paese possa diventare un Paese più moderno e attrezzato, capace di affrontare le nuove sfide. Lo scenario entro cui queste risorse saranno spese è lo scenario delle città e del territorio”. Il presidente del Consiglio nazionale degli Architetti P.P.C. Francesco Miceli, durante l’apertura di Arkeda, il Salone dell’architettura, edilizia, design ed arredo, in corso fino a domenica nei padiglioni 5 e 6 della Mostra d’Oltremare di Napoli, ha parlato del fondamentale ruolo degli architetti nella progettazione legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Quello che stiamo vivendo – ha aggiunto Miceli – è un momento di ripartenza importante e decisivo per costruire un futuro di ripresa del nostro Paese. In quanto comunità di architetti pensiamo di svolgere anche un ruolo di stimolo, di proporre una visione diversa di quel sistema urbano che in Italia è sinonimo di bellezza, ma che in qualche caso ha portato anche disastri. Ora si tratta di trovare una strada che ci porti a rivedere, riconsiderare il ruolo della città, che vanno rigenerate. Bisogna ripensare le città come luoghi di vita in una prospettiva in cui è possibile fare una lotta ai cambiamenti climatici, creare le condizioni perché cittadini e comunità urbane possano vivere una maggiore o migliore qualità della vita”.

All’inaugurazione della kermesse, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, hanno partecipato il presidente dell’ordine degli Architetti di Napoli Leonardo Di Mauro e, tra gli altri, il professore emerito Alberto Cuomo della Federico II di Napoli, il designer Franco Poli, Lillo Giglia, giovane architetto siciliano, e l’architetto Massimo Pica Ciamarra. “Incontri come questi – ha sottolineato Pica Ciamarra – hanno una dimensione culturale elevatissima. Il dibattito promosso ad Arkeda dà un senso alle fiere perché ha un rapporto preciso con la concretezza del fare”.

Angioletto De Negri, patron di Progecta, società che organizza il Salone, ha parlato di “una fiera che si inaugura in un momento nel quale, purtroppo, perdura la pandemia, ma noi siamo soddisfatti perché vediamo l’entusiasmo di partecipare, di ritornare ad essere quelli del 2019. Vedere i padiglioni pieni ci inorgoglisce. Qui ci sono più grandi architetti d’Italia e questo rende Arkeda un punto di riferimento per l’architettura nel Centrosud. Noi vogliamo crescere e diventare un punto di riferimento per il Mediterraneo”.

L’assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Bruno Discepolo, ha partecipato a un panel su Superbonus ed Ecobonus che si è svolto nel pomeriggio nel padiglione 5 del polo fieristico di Fuorigrotta. “Come Regione – ha ricordato l’assessore – abbiamo appena comunicato il risultato di un bando emanato in attuazione della legge regionale 19 del 2019, cioè la legge per la promozione della qualità dell’architettura. Siamo stati la prima Regione italiana a varare una normativa di sostegno e di promozione per l’elevazione di quelle che sono le opere che si realizzeranno in Campania, così come per la promozione della cultura architettonica del moderno e del contemporaneo in generale attraverso iniziative di studi, ricerche, la conservazione di archivi, la realizzazione delle case dell’architettura nelle principali città della Campania. Si tratta di un insieme di azioni che sicuramente potranno sostenere positivamente il comparto delle costruzioni e della qualità dei progetti di architettura che si realizzano in Campania”.

Arkeda prosegue anche domani e domenica con seminari e workshop che arricchiranno gli spazi espositivi e le iniziative in programma nel Teatro delle Idee (Padiglione 5).

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