NAPOLI – Da Bagnoli alle mille emergenze ambientali. Al via una associazione di professionisti ex ARPAC.

I problemi ambientali in Campania e in tutta Italia rappresentano una gravissima e urgente emergenza da affrontare avendo a disposizione le migliori competenze. La bonifica di Bagnoli è uno degli esempi più eclatanti.

“L’obiettivo dell’associazione degli ex Dipendenti dell‘Agenzia Regionale Protezione Ambientale – ARPAC è proprio questo. L’associazione vuol essere un punto di riferimento all’interno del quale poter avere a disposizione le professionalità migliori del settore. Una semplificazione del quadro dunque e una disponibilità per enti, istituzioni, imprese che operano in un settore chiave come quello dell’ambiente che incide direttamente sulla vivibilità dei cittadini ma anche sullo sviluppo economico di un territorio. Il ministro Costa propone Napoli come capitale dell’economia circolare del mediterraneo e noi crediamo in questo futuro possibile”, ha sottolineato Antonio Tosi, già direttore generale dell’Arpac e membro del comitato promotore dell’iniziativa.

Il caso della bonifica di Bagnoli rappresenta bene la necessità di affrontare le questioni con attenzione e competenza. E’ solo uno dei numerosi esempi di emergenza ambientale che unisce la qualità della vita dei cittadini con quello della crescita. Lo sviluppo dei trasporti aerei, marittimi e via terra rappresentano un’altra grande questione al centro del dibattito.

Professionisti per l’ambiente, dunque, che hanno illustrato i propri obiettivi nel corso di un convegno che si è svolto a Villa Doria d’Angri presso l’Università degli Studi Parthenope e che ha visto tra gli interventi numerosi protagonisti dell’attività amministrativa campana degli ultimi anni.

Insieme ai promotori dell’associazione c’erano infatti gli ex assessori regionali all’ambiente Ugo de Flaviis e Angelo Grillo, il commissario dell’Arpac Stefano Sorvino, l’ex direttore dell’agenzia nazionale dell’ambiente Giorgio Cesari che ha sottolineato “l’importanza di avere professionalità esperte che per esempio hanno affrontare la grave questione delle ecoballe”. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e delle forze dell’ordine, moderati dal giornalista Ermanno Corsi.

L’associazione sarà dunque il luogo della discussione e del confronto ma anche quello entro la quale ritrovare le soluzioni più corrette ai tanti problemi che oggi non sono più rinviabili e che pongono le istituzioni, la società civile e gli imprenditori di fronte a nuove e sempre più gravi emergenze ambientali.

“Per risolvere le emergenze ambientali servono professionisti competenti per tutelare i cittadini.

A tale scopo stiamo lavorando anche a un Centro studi presso la Fondazione del Mediterraneo”, ha proseguito Tosi.
Lo scopo dell’Associazione è quello di curare e tenere i necessari contatti fra gli associati, il mondo produttivo, il mondo delle professioni, soprattutto per l’approfondimento, lo studio e la divulgazione delle tematiche inerenti tutte le matrici ambientali. Si intende così costruire una associazione nella quale le numerose professionalità presenti siano a disposizione del territorio. Le numerose emergenze ambientali in Campania e non solo hanno bisogno di competenze di elevata qualità per essere affrontate e risolte adeguatamente.

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