Si è svolto venerdì 20 maggio 2022 presso il salotto culturale Le Zifere – Palazzo De Sangro di Vietri in Piazzetta Nilo a Napoli – il convegno #IONONSTOZITTA. Al centro del dibattito quello che potremmo definire l’eterno presente della violenza contro le donne. Un tema doloroso e di attualità impegnativa che si è provato, per l’occasione, ad analizzare in tutte le sue forme. Conoscere a fondo il problema significa cominciare a mettere a punto tutte le armi per combatterlo: le notizie di cronaca che rimbalzano dai giornali e dai social pressoché ogni giorno sollecitano a non porre tempo in mezzo. Anche per questo si sono avvicendate all’incontro: la senatrice Valeria Valente, Presidente della Commissione Femminicidi, che si è intrattenuta, in via preliminare, sull’importanza del lavoro come mezzo di affrancamento delle donne. Su queste premesse Clementina Ianniello del Centro Antiviolenza Veri ha colto il destro per rimarcare tutto il valore del ruolo svolto dai centri antiviolenza e dalle case-rifugio. Nel prosieguo il discorso si è approfondito e specificato con il contributo di Emma Giannelli, psicoterapeuta, esperta in criminologia, che ha affrontato la questione della discriminazione di genere e, di conseguenza, dei tipi di violenza oggi correnti. Edna Borrata, avvocata civilista, cassazionista e componente direttivo nazionale pari opportunità del movimento forense, ha invitato l’uditorio a ragionare sulla normativa “Codice Rosso”. In conclusione sono intervenute le giornaliste Leda Tonziello e Luisa Del Prete.
Ad introdurre l’incontro, nelle sale di uno dei più bei palazzi del cuore antico di Napoli, tra Sant’Angelo a Nilo e Piazza San Domenico, uno storico e critico d’arte come Roberto Nicolucci. «Ritrovarci qui, oggi, era doveroso e urgente. L’approfondimento sulla violenza di genere in relazione agli aspetti psicologici e fisici, correlati al ruolo dei Centri Antiviolenza e del lavoro come strumento di libertà – ha sottolineato il professore Nicolucci – è di prioritaria importanza, specie in queste stagioni in cui il continuo gettito di immagini e informazioni ha finito, paradossalmente, per renderci sempre più distratti e, perciò, colpevolmente ignari. Che il confronto tra voci diverse possa aprirci di nuovo la mente è persino superfluo da ribadire: ma confidiamo nel fatto che questo meritorio dibattito sarà foriero di gesti concreti».

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