NAPOLI – Un’opera “contro ogni censura” pensata all’indomani della sospensione del corso sull’autore russo alla Bicocca di Milano. Una censura, durata sia pure poche ore, che ha reso Dostoevskij, in pochissimo, l’icona social della libertà di espressione.

Per la realizzazione del murale intitolato “La Nostra cultura”, lo street artist Jorit ha chiesto la collaborazione di Does, street artist olandese di fama internazionale.

Il murale, che sarà completato nei prossimi giorni, rientra tra le iniziative che la Fondazione Jorit sta realizzando per il progetto “RBTE – RIGHT BETWEEN THE EYES” finanziato dall’Assessorato alla Scuola, alle Politiche Sociali e Giovanili della Regione Campania nell’ambito del “Programma Scuola Viva – Azioni di Accompagnamento – POR Campania FSE 2014-2020”.

Sullo sfondo del murale, le parole tratte da ‘Uccellacci uccellini’ di Pier Paolo Pasolini.

“Voglio lanciare un messaggio affinché la cultura non sia mero nozionismo settoriale né piatta dialettica, solo con la cultura si capiscono le cause delle guerre e si costruisce la pace – sottolinea Jorit – la cultura è valore universale della #humantribe, per cui Dostoevskij è patrimonio dell’umanità”.

E l’accostamento con Pasolini, nel centenario della sua nascita non è casuale. “Il testo è un dialogo del film. L’ho scelto – prosegue lo street artist Jorit, perché per me è uno di quelli più belli di Pasolini e mi ha colpito per come abbia mille sfumature e chiavi di lettura. Mi ha sempre fatto pensare come la cultura possa far aprire gli occhi e interpretare la realtà nella sua essenza e totalità, proprio questo è necessario per costruire la pace. Ho condiviso queste riflessioni con Does che ha accettato di partecipare alla realizzazione dell’opera. E di questo gli sono grato. Sono orgoglioso di poter collaborare con un artista di fama internazionale come lui”.

L’opera è stata realizzata sulla facciata dell’Istituto Tecnico Righi, guidato dalla Dirigente Giovanna Martano, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli. L’ITS A. Righi insieme ad altri 17 scuole campane, sta partecipando al progetto RBTE della Fondazione Jorit.

L’iniziativa coinvolge oltre 300 alunni impegnati in laboratori di disegno e di applicazione delle arti grafiche a tavole e a tele di grandi dimensioni, fino ad arrivare alla realizzazione di opere su pareti e spazi pubblici che caratterizzano la street art.

“L’obiettivo – spiega l’Assessore regionale Lucia Fortini – è quello di valorizzare le attitudini e i talenti degli allievi nell’ambito di forme espressive e di arte non tradizionali e non convenzionali, innovando l’azione didattica curriculare ed extracurriculare. L’apporto e la presenza di Jorit, supportato da altri artisti di fama internazionale, permette un percorso di ricerca ed innovazione nei metodi e tecniche didattiche laboratoriali, ponendo al centro le capacità e i talenti artistici degli allievi, potenziando la loro capacità di comunicare e aggregare, promuovendo un atteggiamento di apertura, creando dinamiche collaborative”.

Nei prossimi mesi è in programma la realizzazione di altri murales presso altrettante scuole campane. Solo qualche settimana fa Jorit ha completato la realizzazione del murale “Peace” presso Liceo “Sabatini Menna” di Salerno, inaugurato dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca, nel corso di una manifestazione cui hanno preso parte 200 allievi dell’istituto.

Sempre nell’ambito del progetto RBTE della Fondazione Jorit, sono già state realizzate due importanti opere nel quartiere Barra di Napoli: “Salvador Allende” e “Il Ritorno”, alla cui realizzazione ha collaborato un altro artista di fama internazionale del mondo della street art: Alejandro Mono González, street artist cileno noto per il suo lavoro fortemente ispirato ai temi sociali.

Does è un artista multidisciplinare riconosciuto per la sua scelta vertiginosa di colori, stile pulito e occhio per dettaglio. Does è nato nel 1982 a Veghel, nei Paesi Bassi e ha perfezionato la sua arte dal 1997 all’età di quattordici anni. La sua attività affonda le radici nell’arte dei graffiti, la forma letterale tradizionale è l’amore primario di Does. Egli sostiene che diversi stili di mano tradiscono elementi dei paesaggi emotivi dei loro proprietari, mettendo inconsciamente in mostra i tratti della personalità. Solo usando le lettere D, O, E e S come base, continua ad elevare queste incisioni a nuove altezze. Attraverso un’esplosione di colore e forma, le lettere assumono narrazione.La continua ricerca di Does di innovare e perfezionare il suo stile mostra la sua natura disciplinata. Dedizione, concentrazione e autocontrollo sono radicati in lui dopo aver vissuto un periodo della sua vita come calciatore professionista fino all’età di 28 anni. Questo percorso comincia all’età di 9 anni quando fu selezionato per allenarsi con la selezione giovanile di uno dei club di calcio professionistici dei Paesi Bassi. Come opportunità della sua esistenza agli occhi del pubblico, ha vissuto una doppia vita, anche come aspirante graffitista. Nel corso degli anni, il lavoro di Does si è diversificato in disegni illustrativi, stampe e tele. Non importa il mezzo, il suo lavoro respira esuberanza – luminoso, dinamico, e pieno di energia, mestiere meticoloso di Does e l’atteggiamento mondano per opere d’arte immediatamente riconoscibili.

“La Nostra cultura” vuole essere un profondo messaggio e forte invito ad una visione collettiva di rispetto per la cultura, per l’ integrazione, l’abbattimento dei confini e contro ogni censura e pregiudizio nel rispetto dell’intera umanità.

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