NAPOLI – E’ stato celebrato stamane a Napoli il 77° Anniversario delle Quattro Giornate di Napoli. Il Sindaco Luigi de Magistris come sempre è intervenuto alla cerimonia di deposizione di corone d’alloro in vari luoghi simbolo della resistenza antinazifascista come il Mausoleo di Posillipo, Piazza Bovio, Piazza Carità davanti la stele di Salvo d’Acquisto e al Ponte Maddalena Cerasuolo (già ponte della Sanità).

“27-30 settembre 1943: Napoli fu la prima città in Europa a liberarsi, con un rivolta di popolo partigiana, dall’occupazione nazifascista. -Ricorda il primo cittadino-

L’insurrezione iniziò dalla Masseria Pagliarone, al Vomero, e poi si estese in tutti i quartieri della città. A capo della ribellione anche bambini e donne. Dedico l’orgoglio partenopeo di così solide radici a due martiri di quelle giornate che ci hanno fatto meritare la medaglia d’oro al valor militare: Gennarino Capuozzo e Maddalena Cerasuolo. W Napoli antifascista!”.

Col sindaco a celebrare le “Quattro Giornate” anche il Prefetto di Napoli, Marco Valentini che ha deposto una corona d’alloro presso il Mausoleo di Posillipo e presso il monumento dedicato a Salvo D’Acquisto in Piazza Carità.

LA CRONACA DELLA GIORNATA

77 anni fa Napoli si liberò dall’oppressore nazifascista, prima città a insorgere e insignita della medaglia d’oro. Per ricordare l’eroismo e la resistenza, il Comune di Napoli ha organizzato le consuete cerimonie. Dopo aver posto una corna d’alloro al Mausoleo per le vittime a Posillipo, il sindaco di Napoli è stato accolto alla Camera di Commercio dal Presidente, Ciro Fiola, insieme al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, al presidente del Tribuanale, al Cpao della Squadra Mobile ed alle massime autorità militari della città: “E’ necessario, oggi più che mai, nel giorno del 77esimo anniversario della liberazione della nostra città dal nazifascismo, ricordare i valori della libertà e della resistenza. Onore a chi ebbe la forza, il coraggio e l’eroica determinazione di immolarsi per consentire a tutti noi di poter vivere in un Paese libero e democratico. Ma le resistenze moderne si combattono su altri piani, quello sociale, economico e sanitario. Contro l’oscurantismo, i nuovi fascismi ma anche contro un nemico subdolo come il Covid-19. L’epidemia ci richiama a un impegno comune, che custodisce lo stesso principio, quello dell’altruismo, della difesa e della protezione del prossimo, osservando i principi indicati dalla comunità scientifica. Per tornare anche in questo caso liberi e capaci di progettare il futuro”. Con queste parole il Presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, ha commentato la deposizione della corona d’alloro davanti alla lapide posta all’ingresso dell’Ente in piazza della Borsa, cerimonia centrale rispetto agli appuntamenti ufficiali legati alle celebrazioni delle 4 Giornate di Napoli.
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dal canto suo ha affrmato: ”Napoli fu la prima città d’Italia a liberarsi con una rivolta di popolo dall’oppressione nazifascista – ha ricordato il sindaco – una rivolta che vide protagonisti bambini, giovani, donne e uomini. Celebrando le Quattro Giornate ricordiamo che nelle nostre radici ci sono i valori dell’antifascismo, della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia e che bisogna lottare per i diritti ora e nel futuro. Napoli – ha concluso – è sempre antifascista e resiste anche nei tempi moderni”. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Prefetto Marco Valentini, il questore Giuliano e l’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini e l’Anpi. Da quest’anno il Comune ha deciso di commemorare l’anniversario delle Quattro Giornate anche al rione Sanità, al ponte intitolato alla memoria di Maddalena Cerasuolo, protagonista dell’azione armata contro i guastatori tedeschi in difesa del ponte che era via di accesso alla città e ramo di alimentazione dell’acquedotto. Per la sua partecipazione allo scontro armato Maddalena Cerasuolo ricevette la Medaglia di bronzo al valor militare. Qui a commemorare quegli eventi è stata l’assessore alla Cultura, Eleonora De Majo.

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