L’acqua è da sempre una forza silenziosa che ha plasmato la storia, il paesaggio e la cultura di Napoli. Canali, sorgenti e acquedotti hanno reso possibile la vita della città per oltre duemila anni. Oggi, a fronte dei cambiamenti climatici e all’aumento delle temperature urbane, questo patrimonio invisibile torna al centro dell’attenzione sabato 9 maggio alle 10 con La Primavera della Bolla – Per la conoscenza della natura di Partenope, un progetto che unisce mobilità sostenibile, pratiche artistiche e consapevolezza ambientale.
Il progetto è promosso dal Goethe-Institut di Napoli, in collaborazione con Laboratorio Architettura Nomade (LAN) e il Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla, nell’ambito del progetto europeo Cycle Up!, cofinanziato dall’Unione Europea.
Un territorio poco conosciuto, una risorsa fondamentale
L’iniziativa si focalizza sull’area orientale di Napoli, attraversata da una importante falda acquifera superficiale e da un sistema storico di canali e sorgenti largamente sconosciuto e difficilmente accessibile. Un’infrastruttura naturale di grande valore ecologico, capace di contribuire alla regolazione del microclima urbano e alla resilienza ambientale della città, oggi minacciata da frammentazione infrastrutturale e pressione urbanistica.
Un’esperienza collettiva tra esplorazione e ascolto
Il progetto prenderà il via il 9 maggio 2026 con una giornata di esplorazione in bicicletta, organizzata insieme alle associazioni Napoli Pedala e Agritettura 2.0 (progetto Napoli Rurale). La pedalata è concepita come una pratica laboratoriale diffusa che si sviluppa lungo il percorso, coinvolgendo direttamente i partecipanti in una serie di azioni minime e accessibili. Da Porta Capuana a Volla, passando per il Poggio Reale, il Galeone, Volla dove pranziamo, poi torniamo passando per Botteghelle
L’intervento artistico A valle, a cura di Mario Francesco Simeone, riunisce artisti e autori provenienti da ambiti diversi: Paolo Puddu (arti visive), Renato Fiorito (suono), Progetto Fiori (scrittura e ambiente) e Simone Esposito (tecnologia). A ciascun autore è stato chiesto di elaborare delle “istruzioni per l’uso”: microattivazioni che invitano a osservare, ascoltare, raccogliere, annotare e registrare il territorio attraversato. Si tratta di vivere un’esperienza condivisa di attenzione e relazione con il paesaggio.
Gli esiti della pedalata – oggetti, appunti, registrazioni sonore, immagini – confluiranno in un archivio collettivo dell’esperienza, pensato come insieme aperto di tracce e materiali.
Dal percorso alla restituzione pubblica
La giornata si concluderà con un laboratorio partecipativo presso la sede del LAN – Laboratorio Architettura Nomade (piazza Enrico De Nicola 46 – scala A, terzo piano, int. 71), concepito come momento di rielaborazione condivisa tra partecipanti e artisti. In questo spazio di confronto informale, le esperienze vissute lungo il percorso troveranno una prima traduzione collettiva, attraverso il racconto, lo scambio e l’organizzazione dei materiali raccolti.
Nei giorni successivi, il progetto proseguirà con la mostra-archivio “A Valle” che darà forma pubblica agli esiti della pedalata. L’esposizione presenterà i materiali prodotti dai partecipanti – appunti, immagini, registrazioni sonore, oggetti e tracce effimere – affiancati dai “manifesti” degli autori, ovvero testi, schemi, partiture, schizzi o modelli che rendono leggibili i principi operativi delle microattivazioni proposte. Ne emergerà un dispositivo espositivo aperto e non gerarchico, capace di restituire in modo corale e plurale sguardi, narrazioni e percezioni sul paesaggio attraversato, invitando il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra acqua, territorio e spazio urbano.
Il progetto sarà poi accompagnato, in autunno, da un seminario pubblico di approfondimento, attualmente in fase di definizione, che offrirà un ulteriore momento di confronto sui temi emersi.
Un invito a ripensare la città
Attraverso l’intreccio tra bicicletta, arte e conoscenza scientifica, La Primavera della Bolla intende rafforzare la consapevolezza del valore ecologico dell’area orientale di Napoli e promuovere una visione del territorio come bene comune. Il progetto mira inoltre ad aprire un dialogo concreto su infrastrutture ciclabili sicure, protezione del sistema dei canali storici e integrazione della tutela dell’acqua nelle politiche urbane di lungo periodo.
Info utili
· Durata del tour: 6 ore (escursione + laboratorio)
· Punto di partenza: Porta Capuana, ore 10:00
· Caratteristica del percorso: terreno pianeggiante; adatto anche a persone meno allenate, purché in grado di condurre la bicicletta in sicurezza
· Posti limitati
· Maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria: info@urbanorurale.it / +39 352 0295749 (WhatsApp)
Partner e promotori
Un’iniziativa del Goethe-Institut di Napoli nell’ambito del progetto europeo Cycle up!, cofinanziato dall’Unione Europea, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica delle Paludi di Napoli e Volla e il LAN – Laboratorio di Architettura Nomade.
Con il supporto organizzativo di Napoli Pedala e Agritettura 2.0 (progetto Napoli Rurale) e di GTT – Giusto il Tempo di un Tè.
Con il patrocinio del Comune di Napoli.
Promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del Maggio dei Monumenti 2026 – “Ebbra di luce, folle di colori”.















