NAPOLI – L’Accademia di Belle Arti di Napoli si stringe oggi al docente Stefano De Stefano per la perdita del padre il Maestro Armando De Stefano, uno dei principali protagonisti della scena pittorica nazionale ed internazionale dal dopoguerra a oggi.

“Con Armando De Stefano non scompare soltanto un amico dell’Accademia e mio personale, ma un Maestro indiscusso ed attento, a cui l’Accademia dedicherà, non appena sarà superato questo tempo di forzate lontananze, un omaggio che ne ricordi il grande insegnamento”, ha dichiarato, addoloratissimo, il presidente dell’Accademia prof. Giulio Baffi.

“Ho sempre pensato che bisogna dare un senso moderno alle cose antiche e un senso antico alle cose moderne”, con questa sua affermazione datata 1984 si può percepire tutta l’immediatezza e la lucidità di uno sguardo moderno come quello di Armando De Stefano, rivolto sempre all’arte contemporanea, grazie a cui hanno trovato vita le sue opere più importanti.

Per Armando De Stefano l’Accademia di Belle Arti è stata come una seconda casa che lo ha accolto, prima come giovane allievo di Emilio Notte, e poi dal 1950 al 1992, negli anni in cui,con la sua cifra stilistica e la sua grande e carismatica personalità,ha contribuito alla formazione di generazioni di artistied alla crescita del prestigio dell’Istituzione.

La sua produzione artistica ha attraversato diverse sperimentazioni senza mai abbandonare però l’attenzione sempre dedicata alle tematiche sociali ed alla storia partenopea che lo ha portato a sviluppare una ricerca su un’osmosi possibile tra presente e passato. Della Storia che racconta è stato peròinterprete moderno, né celebratore né cronista, collocando sempre l’uomo come centrale ed assolutoprotagonista.

La città di Napoli lo ha più volte celebrato con grandi progetti artistici ed iniziative.Nel 1994 Armando De Stefano è stato chiamato a decorare il Soffitto del Rettorato dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ritraendo il sovrano che dà il nome all’università partenopea. Nel 2005 opere dell’artista sono entrate a far parte della Collezione del contemporaneo di Capodimonte, nel 2009 il PAN ha ospitato una sua antologica, mentre nel 2011 è stato il Madre a rendergli omaggio, dedicandogli una mostra in cuiè stato parte anche un intervento “site specifico” nelle sale del museo.

“L’Accademia di Belle Arti di Napoli tutta, aggiunge il Direttore dell’Accademia Renato Lori – esprime cordoglio per la grave perdita avvenuta oggi del Prof. Armando De Stefano, figura centrale nello scenario internazionale della pittura e Maestro indimenticato di questa Accademia, dove si era egli stesso formato alla scuola di Emilio Notte. Dopo essere stato nel secondo dopoguerra tra i fondatori del Gruppo Sud, tra la seconda meta’ degli anni cinquanta e i primissimi anni ’60 orienta la sua ricerca verso una pittura materica, per poi ritornare ad una figurazione dall’ accentuata dimensione teatrale e ricca di riferimenti alla storia della pittura napoletana. Tra i suoi cicli pittorici più celebri si ricorda quello dedicato alla rivoluzione napoletana del 1799”.

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