SALERNO – Ha preso il via a Salerno la XIII edizione del Forum della Borsa della Ricerca, l’evento nazionale di matching sull’innovazione promosso dalla Fondazione Emblema e organizzato in collaborazione con l’Università di Salerno.

La Borsa si è aperta on la presentazione in anteprima dell’indagine sullo Stato della Scienza (SOSI, State of Science Index) di 3M, una ricerca originale e indipendente che include un report a livello mondiale e una indagine specifica sull’Italia.

In apertura della tavola rotonda sono intervenuti Vincenzo Loia, Rettore dell’Università degli studi di Salerno, Tommaso Aiello, Presidente di Fondazione Emblema e Coordinatore della Borsa della Ricerca e Valeria Fascione, Assessore a Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania.

Il progetto Borsa della Ricerca evidenzia la possibilità di stabilire connessioni tra tutti gli attori protagonisti dell’Innovazione – ha dichiarato Vincenzo Loia, Rettore dell’Università di Salerno – in questo incrocio tra competenze, ciascuno mette in campo il proprio know-how: istituzioni, ricercatori, imprese, start up, investitori pubblici e privati. La sintesi di nuovi saperi si rivela elemento significativo per offrire ai giovani, i nostri studenti e le nostre studentesse, una mappa puntuale su come orientarsi per il loro futuro nel mondo del lavoro, su come imparare a valorizzare le idee imprenditoriali, su come trasformarle in opportunità“.

L’indagine SOSI è stata illustrata da Marc Routier, VP South East Europe Region 3M e Presidente Fondazione 3M-ETS: i lavori sono stati coordinati da Antonio Pietrosanto, Delegato Terza Missione e Valorizzazione Ricerca dell’Università di Salerno e Daniela Aleggiani, Vicepresidente e Segretario Generale della Fondazione 3M-ETS. Carlo Alberto Carnevale Maffè, Presidente Fondazione Riccagioia, Luigi Gallo, Responsabile Area Innovazione Invitalia, Anna Leonardi, Italy Public Affairs per ST Microelectronics e Filippo D’Arpa, Amministratore Delegato del Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi hanno preso parte alla tavola rotonda, confrontandosi sui dati emersi e portando lo sguardo sulle diverse ricadute che l’interesse verso la scienza ha a livello sociale, tanto nel mondo accademico quanto in quello industriale.

La scienza è importante per 3M, perché è il modo in cui risolviamo le più grandi sfide per trasformare le aziende, migliorare la vita e rendere il nostro mondo un posto migliore.” – ha dichiarato Marc Routier, VP South East Europe Region 3M e Presidente di Fondazione 3M-ETS “Proprio per questo ogni anno investiamo nella creazione del rapporto State of Science Index, che esplora gli atteggiamenti della popolazione nei confronti della scienzaDall’indagine presentata oggi, emerge che il 91% degli italiani dichiara di avere fiducia nella scienza e nella ricerca scientifica e l’86% concorda sulla disinformazione legata alle notizie che circolano su web e social network. Alle informazioni scientifiche provenienti dagli scienziati fanno riferimento l’88% degli italiani, mentre il livello di fiducia verso politica e influencer si attesta in negativo al 26 e 20%”.

La ricerca sullo Stato della Scienza è uno studio realizzato da 3M che monitora ed esplora gli atteggiamenti globali nei confronti della scienza, valutando cosa ne pensano le persone e il suo impatto nel mondo. Il campione d’indagine è rappresentativo di 1.000 adulti della popolazione generale, in 17 paesi del mondo. I risultati raccolti forniscono anche un’importante panoramica dei fenomeni sociali che impattano sul settore STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics): meno del 20% degli italiani ha dichiarato di voler perseguire una carriera in questo ambito, ma di non essersi sentito libero di farlo per persistenti pregiudizi su orientamento sessuale, etnia e genere. A questo dato è possibile correlare anche il focus su come le donne siano un potenziale non sfruttato nella forza lavoro STEM e di come manchi loro il giusto incoraggiamento e supporto per lavorare in tali ambiti: secondo l’88% degli intervistati è necessario fare di più per incoraggiare e mantenere le donne e le ragazze impegnate nell’istruzione STEM.

“La scelta di 3M di presentare un’indagine così prestigiosa alla Borsa della Ricerca rappresenta un riconoscimento di quanto la manifestazione sia diventata un punto di riferimento a livello nazionale per quanti nelle università e nelle imprese sono interessati a collaborare sul tema dell’innovazione – ha dichiarato Tommaso Aiello, Presidente della Fondazione Emblema. Ospiteremo al Forum oltre 200 delegati provenienti da tutta Italia e siamo certi che anche quest’anno nasceranno decine di nuove sinergie.”

Alla Borsa della Ricerca 2022 partecipano più di 100 delegazioni universitarie, provenienti da 14 Regioni e 60 imprese nazionali e multinazionali.

Tra le novità di quest’anno, la Fondazione Riccagioia, il centro di ricerca e trasferimento di competenze dedicato all’agritech e foodtech, promosso, tra gli altri, dalla Regione Lombardia.

Carlo Alberto Carnevale Maffè, Presidente di Fondazione Riccagioia ha dichiarato: “La Fondazione Riccagioia intende rappresentare un esempio di come una collaborazione pubblico/privato può fare innovazione e abilitare un reale cambiamento; in questo caso in uno dei settori più tradizionali del nostro Paese, l’ecosistema agricolo, ma proprio per questo uno dei più esigenti e bisognoso di nuove tecnologie, di nuovi processi di business, di nuove competenze che al tempo stesso salvaguardino tradizioni e made in Italy, ma sapendo dare spazio alla scienza e a nuovi mercatla Borsa della Ricerca e in particolare il match Università-Impresa devono diventare componenti dell’Ecosistema e dare gli strumenti per abilitare il cambiamento rispetto al trasferimento tecnologico e alle nuove competenze”.

La Borsa della Ricerca è realizzata in collaborazione con la Regione Campania e con Sviluppo Campania che intervengono con una delegazione di 15 startup campane.

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