NAPOLI – La Campania è la regione italiana con il maggior numero di persone affette da diabete; siamo secondi solo alla Lombardia in termini numerici assoluti, ma davanti a tutti se si rapporta il dato alla popolazione.

Numeri allarmanti, soprattutto se abbinati al record negativo di obesità infantile: se il trend europeo è inquietante (nel 2035 si stimano quasi 40 milioni di diabetici), quello regionale non può che esserlo altrettanto, se non di più.Un problema, dunque, ormai di rilevanza sociale oltre che squisitamente medica, rispetto al quale Federfarma intende contribuire con la professionalità dei propri iscritti: per questo ha avviato insieme all’Associazione Medici Diabetologi un percorso formativo per i farmacisti ed informativo per la popolazione. Si partirà da Napoli con la formazione dei farmacisti: non un mero aggiornamento tecnologico sui presidi per diabetici, ma anche un percorso di conoscenza della malattia che possa avviare quel necessario cambiamento culturale importante ed urgente a fronte dell’aumentare dei pazienti diabetici

I DATI

Sono più di 375mila in Campania le persone affette da diabete, pari al 6,5% della popolazione, contro una media nazionale che è del 5,5%. In termini numerici assoluti siamo secondi alla Lombardia che ha più di 400mila diabetici a fronte, però, di una popolazione di circa 10mln di persone. Da sottolineare anche il coinvolgimento dei familiari che fa salire il numero delle persone “coinvolte” dal diabete a 750mila. Ma il vero allarme è il trend che proietta la nostra regione, di qui a 20 anni, ad avere oltre mezzo milione di pazienti diabetici.Diversi i motivi che portano a queste cifre: invecchiamento della popolazione, stili di vita, inattività fisica, tasso di obesità. Ed è proprio quest’ultimo, il dato su cui porre la maggior attenzione, soprattutto in prospettiva futura perché la Campania fa registrare il peggior dato nazionale in quanto ad obesità infantile: il 36,6% dei nostri bambini è obeso o sovrappeso. La media nazionale è del 26,2%.Quanto ai costi ospedalieri il 10% della spesa sanitaria in Italia è legata al diabete. La maggior parte (60%) se ne va in costi di ricoveri ospedalieri, mentre è solo del 13,5% la spesa per le visite ambulatoriali. In Campania si stima una spesa di circa un miliardo di euro all’anno (900mln per l’esattezza) ma con un ospedalizzazione più bassa della media nazionale grazie alla rete di assistenza diabetologica. È appena del 4% il costo dei presidi per diabetici.Ne emerge un quadro decisamente preoccupante al quale bisogna far fronte presto, e soprattutto nel solco di un’educazione culturale. Ecco perché medici diabetologi e farmacisti hanno deciso di avviare un percorso assieme finalizzato alla gestione integrata dell’assistenza alla persona con diabete con l’obiettivo di ridurre le principali complicanze: i presupposti sono l’educazione della persona con diabete ed il corretto utilizzo di tutte le risorse disponibili.Il progetto prevede innanzitutto la formazione dei farmacisti. Si parte da Napoli, lunedì prossimo, con un incontro in cui ai farmacisti napoletani sarà “spiegato”, ad esempio, il corretto utilizzo degli ultimi ritrovati tecnologici per quanto riguarda i presidi per diabetici, come controllare e monitorare la glicemia, ma anche i benefici dell’educazione alla persona con diabete.“Abbiamo pensato a questo percorso formativo – spiega Michele Di Iorio, Presidente Federfarma Campania – partendo dalla considerazione che in Campania c’è l’11% di tutti i diabetici italiani. Ciò accade per abitudini alimentari sbagliate, stili di vita impropri ma anche, ad esempio, dalla difficoltà di accesso ad impianti sportivi”.“Il paziente diabetico – continua Di Iorio –  si è sempre rivolto con fiducia al farmacista non soltanto per ottenere i farmaci necessari alla terapia, ma anche perché individua nella farmacia un luogo di competenza professionale. Sono certo che i farmacisti siano il miglior tramite per trasferire le giuste informazioni che riceviamo dai medici diabetologi, ma anche per recepire le difficoltà e sollecitazioni dell’ampia platea dei campani affetti da diabete”.
“È paradossale – commenta Ernesto Rossi, Presidente Regionale Associazione Medici Diabetologi della Campania – che nel paese della Dieta Mediterranea siamo costretti a registrare dei tassi così alti di obesità. È quindi evidente che il problema sia anche politico: dobbiamo pensare a città che abbiano più spazi verdi, più strutture sportive ed accompagnare il tutto da continue campagne d’informazione ed iniziative culturali”.“La farmacia – prosegue Rossi – è la più immediata porta d’accesso del servizio sanitario; hanno un diretto e frequente rapporto con i pazienti, quindi è importante che loro veicolino le corrette informazioni alle persone diabetiche. Questo progetto di formazione serve anche ad “educare” la persona diabetica al migliore e più sereno approccio alla patologia; è importante che ci sia un supporto per un uso appropriato e responsabile dei presidi e della molteplicità di farmaci che ruotano attorno alla persona con diabete. Così facendo si andrebbe anche nella giusta direzione dell’appropriatezza prescrittiva con conseguenti risparmi economici per la Regione”.

   Il progetto di formazione è stato realizzato grazie al contributo di:

  • Johnson & Johnson Diabetes Care Companies (JJDCC), azienda da sempre attenta ai bisogni delle persone con diabete che lavora a stretto contatto con i medici con un’unica e comune visione: creare un mondo senza limiti per le persone affette da diabete
  • Becton Dickinson è un’azienda che da quasi 120 anni opera nel settore delle Tecnologie Medicali e Diagnostiche; nello specifico la linea Diabetes Care si impegna quotidianamente a fornire soluzioni per migliorare il benessere e la vita delle persone con diabete

{youtube}6Rn1KNdDrlk{/youtube}

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments