NAPOLI – Antibiotici e resistenze batteriche: da 30 anni non arrivano nuove molecole. Perché costa troppo e perché si è capito che conta di più il buon uso degli antibiotici nella pratica clinica quotidiana laddove ogni abuso, o utilizzo improprio, genera microbi resistenti.Un problema di cui in Campania si occupa il progetto Ocra

(Osservatorio campano resistenze batteriche), i cui risultati sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa.Protagonisti sono i medici di famiglia riuniti in cooperative. Il progetto è nato a metà 2015, dalla collaborazione tra l’Università di Milano, la Simg (Società italiana di medicina generale), la Regione Campania e il Consorzio nazionale delle Cooperative mediche (Cncm), in risposta all’allarme lanciato dall’Oms già nel 2008 e reiterato più volte negli anni successivi.Presenti il professor Roberto Mattina, docente di microbiologia all’Università di Milano, e Giovanni Arpino, responsabile della Simg.

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