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SALERNO– Consegnati i riconoscimenti per la 20^ edizione del premo Furore di Giornalismo, svoltasi sabato sera a Furore, presso la Sala Federico Fellini.

A condurre la serata il giornalista Peppe Iannicelli e  Federica Brunini. Quest’ultima, affermata giornalista e scrittrice ha presentato venerdì pomeriggio alla Country House Tenuta La Picola il suo ultimo libro “Quattro tazze di tempesta”, edito da Feltrinelli, un autentico bestseller. Folto e qualificato il gruppo dei premiati, che hanno ricevuto la targa con incisioni artistiche ideate dall’orafa Serena Canova di Bassano del Grappa, realizzata da Giovanni Pisacane di Agerola, in uno con la pergamena riportante le “motivazioni” per ciascun premiato e un voucher per un soggiorno a Furore. Di seguito le motivazioni:

 MASSIMO BUCCHI: Per la verve narrativa e lo spirito d’ironia che animano la sua attività di vignettista sagace e pungente che conosce l’arte di costruire storie e di saperle raccontare con stile incalzante ed essenziale;

 LOREDANA DEL NINNO: Per l’entusiasmo nel promuovere le bellezze dei luoghi, contribuendo a valorizzarne le potenzialità inespresse e a favorirne il riscatto economico e sociale;

 MARCELLO MASI: Per le spiccate qualità di equilibrio e competenza e per le riconosciute capacità organizzative che ne fanno un raro esempio di meritocrazia;  OTTAVIO RAGONE: Per le doti di acuto osservatore, di commentatore graffiante, di strenuo difensore dell’indipendenza dei mezzi di comunicazione e della pluralità dell’informazione, quali valori irrinunciabili in una società veramente libera e democratica;

 ANTONELLA PETITTI: Per l’impegno simile a un atto d’amore, che la porta ad esplorare e a divulgare le eccellenze più preziose e i valori più autentici e identitari del nostro patrimonio enogastronomico;

 VENANZIO POSTIGLIONE: Per il rigore professionale, lo stile sobrio ed essenziale, l’orgoglio del proprio impegno di cronista fuori dal coro che gli hanno consentito di affermarsi ai livelli più alti del giornalismo italiano;

 FULVIA SERRA: Per l’amore sconfinato verso il disegno e il fumetto che traspare dal suo instancabile impegno nel diffondere la cultura del leggere per immagini;

 ALDO TRIONE: Per il prestigioso cursus honorum che testimonia la poliedricità intellettuale e la capacità di fondere l’impegno di docente con quello di brillante giornalista;

 IVANA ZAMBIANCHI: Per la capacità non comune di tradurre in valore la bellezza dei luoghi e di orientare il turista nel suo processo di costruzione del sogno di vacanza, grazie ad un linguaggio fluido e accattivante, Intervistati dai due conduttori tutti hanno rilasciato dichiarazioni entusiastiche sul “Paese che non c’è” e in particolare su due iniziative in via di completamento: Il Parco Giardino della Pellerina, che sarà il nuovo “salotto” del Paese Albergo e la Zip Line nel vallone di Furore che consentirà a breve di volare sul Fiordo.

Un fuori programma è valso a inaugurare una nuova “sezione” del Premio: la “Buona Penna”, menzione speciale per chi si diletta a scrivere per il solo gusto di divulgare e informare, al di là della qualifica di giornalista, dimostrando di conoscere l’arte dello scrivere. I due “menzionati” Antonio Colonna e Agostino Ferraiuolo sono andate due Parker.

La serata si è conclusa con la degustazione di prodotti tipici di Furore, sotto la guida di Luigi Fusco, già docente presso l’Istituto Alberghiero di Salerno e ideatore del cocktail “L’incanto di Proserpina” a base di Fiorduva di Marisa Cuomo e semi di melograno. Dopo il drink la cena di gala presso Hostaria di Bacco.

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