NAPOLI (di Maria Errichiello) – Dal 7 al 10 luglio 2016 Napoli è stata la location per la celebrazione dei 30 anni della casa di moda di Dolce & Gabbana.La città partenopea è stata scelta tra le tante meravigliose città del mondo proprio dal celebre duo d’alta moda che, innamorati di Napoli, l’hanno fortemente voluta per il suo fascino, la sua storia e le sue tradizioni.

Abbiamo assistito ad una vera e propria celebrazione della città partenopea, trasformata in capitale della moda. Napoli è stata al centro dei riflettori per i suoi scenari mozzafiato, per le sue strade antiche, per il calore della sua gente e per i suoi inestimabili e unici siti storici.I famosi stilisti hanno contribuito a far parlare di Napoli e delle sue meraviglie nel mondo ma adesso che i riflettori si sono spenti, che tutto è tornato alla normalità, le domande che sorgono spontanee sono: Napoli splenderà anche per tutto il resto dell’anno? Questa sua trasformazione sarà un punto di partenza per una sua riqualificazione? I siti storici, quali Castel dell’Ovo e Villa Pignatelli, che hanno ospitato i party più esclusivi dell’anno, resteranno accessibili per i suoi abitanti e per tutti i turisti che vorranno godere delle loro meraviglie?A pochi passi da San Gregorio Armeno troviamo l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, ed uno dei suoi corsi di studio è Fashion Design. Sarà stato questo evento stimolante per tutti i giovani che sognano di far parte del mondo della moda, poter trasformare Napoli nella nuova capitale dell’alta moda? In soli quattro giorni un’equipe ha fatto in modo che lo fosse.Sarebbe un vero peccato che finiti gli eventi D&G, Napoli si oscurasse nuovamente agli occhi del mondo e sarebbe ancora una volta vista come la città bella ma senza alcun potenziale, senza possibilità di progresso e globalizzazione.Grazie a Dolce & Gabbana si è potuto constatare che anche Napoli ha tanto da offrire, che anche questa città può essere vivibile ed ordinata. Ora gli obiettivi principali dovranno essere quelli di ovviare la sua nomea, di saper ottimizzare le sue potenzialità, usufruire al meglio di tutto ciò che ha da offrirci e accrescere la sua importanza e funzionalità.Con l’evento dell’anno abbiamo potuto ammirare una Napoli vivibile, ordinata e civile. Perché non renderla tale sempre?

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