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NAPOLI – Innovation Village 2016 intende rappresentare un contesto nel quale l’innovazione si avvicina alle imprese e ai cittadini per promuovere e facilitare circuiti di scambio e comprensione pubblica.

Un villaggio per mettere in contatto: chi pensa, chi programma e chi produce innovazione.La manifestazione, alla sua prima edizione, tenutasi dal 31 marzo al 2 aprile alla Mostra d’Oltremare di Napoli, è stata programmata in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che – assieme a Enea, nodo campano della rete Enterprise Europe Network – promuove un’agenda di tavoli di lavoro e incontri one-to-one fra la ricerca e le imprese.La prima edizione di Innovation Village è anche la prima tappa del roadshow organizzato dall’assessorato all’Innovazione, Startup e Internazionalizzazione della Regione Campania per la consultazione pubblica relativa alla Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) e all’Agenda digitale per definire attività e interventi su cui concentrare nei prossimi anni le risorse dei Fondi Europei 2014-2020.Un’occasione per poter contribuire alla definizione delle strategie innovative della Campania.La manifestazione si è aperta con un dibattito tra Gianluca Dettori, fondatore e presidente di Dpixel, società di venture capital nel settore hi-tech, e Valeria Fascione, assessore regionale all’innovazione sulle opportunità della terza rivoluzione industriale.Investire in tecnologie promettenti e strategiche sarà il tema degli incontri Research to Business (R2B), durante i quali l’offerta degli spin-off e dei ricercatori si incontra con la domanda del mondo imprenditoriale dando visibilità a tecnologie già sviluppate, dal Cnr con l’Istituto per i Polimeri Compositi e Biomateriali.Approfondire i possibili sviluppi di sistema dei modelli economici legati ai FabLab e ai maker space, è uno degli obiettivi di Innovation Village che si propone di contribuire a creare circuiti di connessione fra le reti regionali e nazionali del settore, a partire proprio dal tavolo di lavoro promosso da Italia Lavoro e Mak-Er – la rete dell’Emilia-Romagna che ha il supporto di Aster.Le opportunità della digital fabrication per le imprese e i giovani saranno promosse in collaborazione con il centro Dream di Città della Scienza, innovativo spazio di progettazione e manifattura avanzata; in tale contesto il Mediterranean FabLab, primo laboratorio di fabbricazione digitale del sud Italia, Confartigianato Napoli e Ricart – la rete innovativa di collaborazione dell’artigianato artistico in Campania – hanno presentato soluzioni innovative per le problematiche presentate dalle aziende artigiane e delle Pmi nella formula del maker match.

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