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NAPOLI – “Ho detto no a Trump ma non me ne pento. Restare a Napoli è stata sempre la nostra priorità. So che lui in questi anni ha continuato ad apprezzarci ed ora che è stato eletto presidente degli Stati Uniti d’America potremmo inviargli una creazione ad hoc come omaggio della nostra produzione”.

Maurizio Marinella, il re delle cravatte, titolare di un negozio a Napoli dove sono entrati capi di Stato, uomini di governo, attori, personaggi famosi e semplici cittadini, ricorda un curioso episodio che ha coinvolto la sua azienda. “A mio padre, Luigi, arrivò esattamente trent’anni fa una lettera firmata da Donald Trump che lo invitava ad aprire un negozio all’interno della Trump Tower, il grande grattacielo di New York. Ne parlammo tra di noi per alcuni giorni. Ci pensammo sopra. Mio padre da subito espresse il suo scetticismo. Disse che era troppo complicato, la lontananza pesava tantissimo.Avrei dovuto occuparmi io della gestione, avrei dovuto lasciare il nostro negozio di piazza Vittoria”.(ANSA)

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