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NAPOLI (di Fosca Tortorelli)- La capacità di configurare, trasformare e gestire lo spazio dell’abitare, adattandolo in modo compatibile con le risorse disponibili si può far coincide con la costruzione dell’ambiente naturale.

Tale concetto permette di ridefinire il campo di operatività del progetto stesso, che non dovrà più essere riferito alle qualità del singolo componente, ma potrà essere interpretato come esito di una progettualità multidisciplinare, mirata al mantenimento e alla trasformazione delle qualità necessarie per la vivibilità dello spazio abitativo. In questo senso, può essere opportuno ricorrere al concetto di Resilienza, che rimanda alla capacità di adattamento di un sistema complesso ai processi di cambiamento e agli effetti indotti da elementi di perturbazione endogeni ed esogeni. Tale tematica stata affrontata in modo ampio nell’ambito della Giornata di Studio sulla Resilienza “Resilience”, che si è svolta presso Palazzo Zapata, sede dell’Università Pegaso in Napoli ed è stata coordinata dal Prof. Carmine Gambardella, (Cattedra UNESCO Landscape, Cultural Heritage and Territorial Governance, Professore Straordinario presso Università Pegaso; Presidente del Forum Internazionale di Studi ‘Le Vie dei Mercanti’). Mai come in questo momento il Tema della Resilienza è, estremamente attuale, non solo alla luce degli ultimi accadimenti che di recente hanno colpito l’Italia (terremoti, crolli e devastanti slavine di neve), ma soprattutto per il rischio che corrono i territori (dissesto idrogeologico, siti inquinati), il paesaggio e i beni culturali, che connotano e distinguono il nostro Paese e che dovremmo tutelare in modo da poterli trasmettere alle generazioni future Durante la giornata di studi sono emersi molteplici spunti di riflessione e notevoli approfondimenti, in quanto la tematica è stata trattata in modo approfondito e sulla base di esperienze rilevanti. Il Prof. Carmine Gambardella ha introdotto e presentato i relatori presenti, sottolineando l’importanza della interdisciplinarietà dei contributi della giornata e ponendo l’accento sull’importanza della tematica scelta. Il primo a prendere la parola è stato il Prof. Francesco Fimmanò (Direttore Scientifico dell’Università Pegaso; Direttore Scientifico dell’Università Mercatorum, Professore Ordinario di Diritto Commerciale presso l’Università degli Studi del Molise), che ha sottolineato come il concetto di Resilienza ha origini antiche come approccio metodologico, citando gli scritti di Antonio Genovesi, in cui tale concetto era già presente; ha inoltre sviscerato l’etimologia stessa della parola, che deriva dal latino “resalio”, iterativo di “salio”, ossia “saltare indietro, rimbalzare”. Ha infine sottolineato l’importanza di una coscienziosa metodologia e dell’importanza delle responsabilità sociali dell’impresa e dell’economia. A seguire il Prof. Antonio Sgamellotti (membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia delle Arti del Disegno, Professore Emerito dell’Università di Perugia di Chimica Inorganica), che prendendo spunto dagli interventi che lo hanno preceduto, ha illustrato in modo ampio il come nasce la “Carta di Roma per la resilienza delle città d’arte”, che avrà un ulteriore percorso in occasione del G7 delle Accademie Nazionali, che sarà ospitato dall’Accademia dei Lincei e che ha il compito di predisporre per i Capi di Stato e di Governo del G7 i documenti sui principali problemi, e sulle possibili soluzioni, che deve affrontare l’umanità. Il Prof. Paolo Giordano (Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, Professore Ordinario di Disegno dell’Architettura”) ha invece riportato il caso studio dell’albergo dei poveri di Napoli evidenziando i concetti di Esistere- Resistere – Persistere. Il Prof. Alessandro Bianchi (Rettore dell’Università Pegaso dal 17 febbraio 2015, Urbanista, Ministro dei Trasporti del secondo governo Prodi), ha affrontato ilì tema della Resilienza Urbana, mentre il Prof. Giuseppe Guida (architetto e docente di Urbanistica al Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, membro del Direttivo campano dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e editorialista de La Repubblica Napoli), ha affrontato i temi della trasformazione urbana e il tema del rischio, Ha affrontato la tematica delineando tre famiglie di Resislienza, quella legata alla famiglia della sostenibilità, quella legata ai cambiamenti climatici e, come terza famiglia, quella legata ai rischi territoriali. Molto interessanti gli esempi fatti dal Prof. Mosè Ricci (Ordinario di Progettazione Architettonica all’Università degli Studi di Trento), legati alla tematica dell’ecologia urbana. Il Prof. Nicola Pisacane (Presidente del Corso di Laurea Magistrale Aggregato in lingua Italiana e in Inglese in Architettura, Progettazione degli Interni e per l’Autonomia dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) ha presentato il caso studio del territorio legato all’’acquedotto Carolino. Prima del dibattito conclusivo programmato, con interventi da parte dei Professori Pasquale Argenziano, Alessandra Avella, Giovanni Bello, Rosaria Parente, Carmine Maffei, Alessandro Ciambrone e dei Dottorandi Arch. Luciana Abate, Arch. Ciro Ferrandes, Arch. Giuliana Chierchiello, Arch. Enrico De Cenzo, è intervenuto Danilo Iervolino, Presidente dell’Università Pegaso. Ha sottolineato i contributi che l’università telematica può dare e della professione 2.0. In tal senso, il concetto di Resilience deve essere “associato a quello di Cultura come valore di una forza plastica in quanto in grado di risanare parti spezzate e di recuperare parti perdute del nostro patrimonio materiale e immateriale ereditato”. La Giornata di Studio è stata programmata all’interno di un Ciclo di Convegni programmatici del XV Forum Internazionale di Capri “Le Vie dei Mercanti” che si terrà, come di consuetudine, il 15 Giugno a Napoli e il16/17 Giugno 2017 a Capri dal tema World Heritage and Disaster.

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