NAPOLI – Raccontare la storia di Napoli, attraverso l’arte, le tradizioni e il cibo. Venerdì 9 e sabato 10 dicembre, nell’ambito dell’iniziativa Notte d’Arte 2016, organizzata dal comune di Napoli, si svolgerà la kermesse “Arte dei luoghi, storie di cibi”.Un’iniziativa enogastronomica sulla riscoperta degli antichi sapori partenopei realizzata da Love Studio.

Ai nostri microfoni Chirico.La notte d’arte 2016, dal titolo “NutriMenti cultura e cibo nella storia dei popoli”, ha come tradizione un duplice obiettivo: la divulgazione dell’arte e l’affermazione della cultura sotto l’aspetto di solidarietà e vicinanza tra i popoli.Se il primo aspetto si manifesta nell’apertura straordinaria di musei, chiese, scuole ed esercizi commerciali in modo da valorizzare la storia della città, il suo artigianato tipico e la sua eccezionale gastronomia, il secondo, in questa edizione, si concretizza nella collaborazione con la Misericordia di Ascoli Piceno impegnata nel dare sostegno alla popolazione del Comune di Aquasanta Terme colpito dal recente sisma.
Le più grandi piazze, botteghe, musei come Cappella San Severo, Museo Nitsch e Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos, le chiese Basilica dello Spirito Santo, Sant’Anna dei Lombardi e tanti altri luoghi, in particolar modo il Regio Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, saranno palcoscenico di spettacoli, concerti, visite guidate e aperitivi.
Con questo progetto s’intende rilanciare e valorizzare il grande patrimonio architettonico della città con l’ulteriore fine di incrementare l’interesse turistico, far conoscere a tutti le eccellenze del Centro Storico di Napoli, divulgare, proprio come annuncia il titolo della V edizione di Notte d’Arte, le buone pratiche alimentari volte alla cultura del vivere sano e infine dare l’occasione per un gesto umanitario.

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