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NOCERA- È partito da Nocera Inferiore, ma nei prossimi mesi sarà replicato anche in altre aree della Campania, il progetto “BrScuola” attraverso il quale la Banca Regionale di Sviluppo intende portare l’educazione finanziaria di base all’interno del mondo della scuola (in particolare nella primaria e nella secondaria di I grado). Un progetto che cerca di avvicinare alla finanza i futuri clienti del sistema del credito, fornendo strumenti semplici per orientarsi in maniera consapevole in un contesto complesso come quello degli investimenti.

La scuola “pilota” del progetto è il Quarto Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore. Ai corsi partecipano le tre classi del secondo anno di scuola secondaria di I grado e le lezioni sono tenute da personale Brs (dal responsabile della filiale di Nocera, Sergio Cacciapuoti, e dalla responsabile marketing di Brs, Maria Iavarone).

Dopo la prima lezione sul tema della moneta, dalla sua nascita al suo valore nella vita quotidiana (che si è tenuta lo scorso 9 febbraio), lunedì 26 febbraio si parlerà delle professioni e dei mestieri legati al mondo del credito e della finanza. Seguiranno poi una lezione su “Il consumo e il risparmio” (9 marzo) e, per concludere (il 6 aprile), un approfondimento su “La banca e la gestione del denaro”.

 “È un progetto del quale andiamo molto fieri perché sappiamo quanto le decisioni in materia finanziaria siano importanti nella vita di tutti noi ma anche quanta poca conoscenza ci sia, tra i non addetti ai lavori, sulle regole e sugli strumenti che utilizziamo ogni giorno: da un mutuo per acquistare una casa ad un prestito, fino agli investimenti più o meno rischiosi”, afferma il direttore generale di Brs, Fabio Murino, che aggiunge: “Non pensiamo certo di risolvere il problema della cattiva informazione in materia finanziaria con poche lezioni a studenti di scuola media, siamo convinti, però, che questi incontri possano permettere, attraverso metodi semplici, di insegnare agli studenti il valore dei soldi e l’importanza di informarsi in maniera corretta prima di scegliere le soluzioni più adeguate per gestire il proprio risparmio. Un modo per aiutare i ragazzi ad entrare nel mondo dei “grandi” in maniera più consapevole, ma anche per fare in modo che le banche possano avere a che fare in futuro con clienti più informati e competenti”.

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