TRENTOLA DUCENTA-  La Madonna Addolorata passerà  tra le strade di Trentola Ducenta per benedire i cittadini. Su volere del parroco Luciano Di Caprio, il quale ha incaricato Nazaro Cassandra di organizzare l’evento religioso, la madre Santa sarà venerata dai cristiani della comunità ducentese, in un momento particolare di fede e di tradizione. Avrà luogo anche la processione storica per ricordare la “Passione di Cristo”;

i componenti della comunità vestiranno gli vestiti d’epoca caratteristici. Proprio attorno alla statua della Vergine si radunano, in quaresima, tutte le speranze, i dolori e le gioie di ogni persona. Lei è il segno di una speranza certa, il dolore e la morte, in questa ottica,  non divengono  l’ultima parola, ma sono preludio della Resurrezione. Si tratta, realisticamente di una vera e propria tappa obbligatoria per la comunità parrocchiale. La processione e la Santa Messa in onore di Maria Addolorata sono  programmate dal parroco don Luciano di Caprio, dal Consiglio Pastorale e da tutti i fedeli che, nella preghiera semplice e nella partecipazione attiva, manifestano il desiderio e la necessità di tale momento nel cammino quaresimale.“La sofferenza di Maria – dice Don Peppino Di Caprio – è pedagogica nella vita di fede. Il suo dolore conduce al Figlio Gesù e invita ogni battezzato a comprendere che la propria vita è redenta da Cristo e dal suo amore misericordioso che copre ogni peccato e ogni fragilità umana. Nel dolore di Maria trova risposta; proprio lei che compare alla presentazione di Gesù al Tempio, quando il profeta Simeone preannuncia la vita e il ministero di Gesù come “segno di contraddizione per molti” Israeliti, la cui salvezza si deciderà nell’accoglienza o meno della figura e del messaggio di Gesù. Maria diventa al Tempio custode della missione di Gesù, sua primissima discepola e suo fedele sostegno.Sostegno e discepolato che mostrano Maria sotto la Croce a consolare il Figlio sofferente. In quell’occasione, Maria da discepola e Madre di Gesù diventa Madre dell’intera umanità e guida nell’affrontare i dolori della vita. La sua sequela si fa ancora più obbediente quando dall’albero della Croce accolse le ultime volontà del Figlio morente”.La processione che da prova di come la Parrochia di San Giorgio Martire sia particolarmente attiva: “Più – che attivismo – afferma il parroco ducentese -, si tratta di vita pastorale e di carità pastorale. La comunità di San Giorgio si raduna attorno a Maria Addolorata per giungere a vivere il Triduo Pasquale nella speranza sicura della risurrezione. La vita pastorale della comunità si manifesta pienamente in questi momenti fondamentali: Maria, subito dopo Gesù, è garanzia della bontà di Dio per ogni uomo di buona volontà. Tutti i cittadini di Ducenta sono invitati a partecipare a questo momento importantissimo per tutta la comunità parrocchiale. Maria Addolorata – conclude – merita tutta la partecipazione, la preghiera dei Ducentesi perché sia più forte la testimonianza e più sicuro il cammino di ogni figlio di Dio per le strade del mondo”.

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