La legalità non come costo, ma come investimento strategico per il futuro del territorio. È questo il messaggio emerso durante la IV Edizione del Premio alla Legalità, svoltosi nella suggestiva cornice della Reggia Borbonica di Carditello. Tra le personalità insignite del riconoscimento promosso dal Centro Studi Mameli, c’è Nino Apreda , imprenditore campano e presidente regionale dell’UCID ( Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti).
Il premio ad Apreda giunge come riconoscimento per un percorso dedicato alla trasparenza e alla responsabilità sociale d’impresa. Sotto la sua presidenza, l’UCID Campania ha vissuto una fase di profonda rinascita, segnata dal radicamento sul territorio attraverso l’apertura di nuove sezioni. Tra queste, la sezione “Antonio Genovesi” di Napoli-Pozzuoli e Ischia, che ha scelto proprio Apreda come guida per promuovere una nuova stagione di impegno etico nel tessuto produttivo locale.
Nel corso della cerimonia, svoltasi davanti a una platea istituzionale di alto profilo, il presidente Apreda ha voluto condividere il merito del riconoscimento con l’intera categoria: “Questo premio riguarda tutti gli imprenditori che ogni giorno scelgono la strada della responsabilità”, ha dichiarato Apreda . “Riaffermiamo che l’impresa deve essere un motore di sviluppo sano e inclusivo. La legalità è un bene comune: non è un peso burocratico, ma la base su cui costruire il futuro delle nostre comunità”.
Con questa quarta edizione, il Centro Studi Mameli consolida il Premio alla Legalità come osservatorio privilegiato sulle migliori pratiche civili ed economiche della regione. L’obiettivo dichiarato è offrire modelli positivi alle nuove generazioni, dimostrando che professionalità, profitto ed etica possono procedere sullo stesso binario per rafforzare la coesione sociale del Mezzogiorno.














