NAPOLI – Passapporto sanitario, i nostri europarlamentari a Bruxelles chiariscano su obbligatorietà o meno del passaporto sanitario e difendano il nostro Paese e i territori del Sud Italia che rischiano la condanna ad una mancato ritorno dei viaggiatori stranieri se le vaccinazioni tarderanno ad essere garantite e diffuse nei nostri territori e non si arginerà come lo scorso anno la moda dei corridoi turistici- dichiara il presidente Abbac e coordinatore nazionale Otei Agostino Ingenito – Piuttosto che limitarsi a mero annuncio, palesino la loro influenza sul parlamento europeo e la commissione, e sostengano le nostre rivendicazioni della filiera turistica. Senza viaggiatori stranieri, la nostra stagione sarà si di un turismo di prossimità ma ridimensionato nella forma e sostanza- Occorre garantire autentici corridoi turistici per l’Italia, il rischio è ritrovarsi come per il test di pasqua di taluni tedeschi che in barba a qualsiasi deroga ed approfittando di una mancata concertazione internazionale, sono andati a svernare nelle Baleari, riservandosi delle bolle da covid. Abbiamo già vissuto esperienze analoghe la scorsa estate con gli accordi privati dei corridoi turistici con la Croazia, e se come appare non ci sarà omogenea immunità di gregge nel Sud Europa, il rischio è essere lasciati soli tenendo conto anche di una non chiarezza su obbligatorietà dei passaporti sanitari. E’ ora di chiarire le posizioni, far emergere la netta contrarietà ad azioni isolate, faccio appello al nostro Governo e al Ministro dell’Interno e ai presidenti delle regioni, rischiamo il default e la cancellazione di rotte internazionali. Non ci sono già state palesate alcune strategie, il Ministro del Turismo Garavaglia è troppo attendista rispetto ad una necessaria programmazione. La Campania come gran parte delle regioni del Sud Italia, neanche ha espresso sinora una posizione chiara e netta per il ritorno in sicurezza del turismo .Assistiamo a convegni e webinar di chiacchere mentre si fa sempre alto il rischio di una stagione di oblio e difficoltà per una filiera dimenticata. Da rappresentante dell’extralberghiero, mi ritrovo migliaia di famiglie che vivevano di solo reddito turistico ricettivo e che sono senza alcun ristoro o sostegno- Occorre agire ora e bene e nelle sedi giuste, rivendicando la necessaria diffusa vaccinazione e pari dignità con le altre aree del Nord Europa.

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