NAPOLI – In Italia fumano più di 11milioni di persone, una persona ogni 5. Una delle campagne contro le sigarette, sembra un paradosso, la sta conducendo l’azienda leader mondiale del settore Philip Morris che, dieci anni fa, ha iniziato a provarci. Attraverso la ricerca la compagnia multinazionale ha iniziato a studiare una soluzione, trovare alternative. Scienziati e ricercatori hanno eliminato la combustione, sviluppando prodotti basati sul riscaldamento e non sulla combustione del tabacco. Nel corso di un briefing per presentare la nuova boutique Iqos di Salerno, il direttore relazioni esterne di Philip Morris Italia Gianluca Bellavista, ha illustrato i piani aziendali della multinazionale: “Costruire un futuro senza fumo, sostituendo le sigarette con prodotti senza combustione, come Iqos, è uno dei nostri obiettivi, proseguire nella ricerca e continuare a investire sul territorio per l’acquisto di tabacco”. La Campania, infatti, è una delle tre regioni in cui si coltiva la pianta. PM ha scelto il nostro paese per la produzione, dal seme fino alla realizzazione degli heatsticks. In totale sono 1000 le imprese tabacchicole attive nel nostro paese che lavorano anche grazie a un investimento negli ultimi vent’anni di quasi 2 miliardi di euro. Denaro che la PMI ha voluto investire per migliorare la filiera e, in accordo con la Coldiretti, seguire tutti i passaggi affinché le garanzie dei lavoratori siano tutte rispettate.

“Sapere che in tutto il mondo – ha detto Bellavista – più di 7 milioni di fumatori hanno smesso e sono passati su questo prodotto è davvero molto importante, ma il nostro obiettivo è arrivare a 40 milioni”.

Smettere di fumare rappresenta senza dubbio la scelta migliore che un fumatore possa fare, ma i dati dicono che solo il 10% smette del tutto. Quindi scegliere un’alternativa è già importante visto che in Italia fuma ancora il 22% della popolazione. Secondo le stime di PMI, infatti, in media tra il 70% e l’80% dei fumatori adulti che passano a Iqos abbandonano completamente le sigarette. E questo, senza dubbio, è già un passo in avanti

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