Ponte, il Carnevale guarda al futuro: tra carri allegorici, AI e sostenibilità

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Il futuro bussa alle porte del Sannio, ma lo fa indossando la maschera della tradizione. È stato ufficializzato il programma della 45ª edizione del Carnevale Storico Pontese, un evento che quest’anno promette di stupire non solo per la maestosità delle sue installazioni, ma per la profondità dei temi scelti: l’intelligenza artificiale e la sostenibilità green. L’appuntamento, ormai un pilastro dell’identità territoriale, animerà le strade del centro nei giorni di domenica 15 e martedì 17 febbraio, confermando Ponte come una delle capitali del divertimento carnascialesco in provincia di Benevento. Il tema di quest’anno,

“AI & Green”, rappresenta una sfida creativa per i maestri carristi. L’obiettivo è raccontare, attraverso l’ironia e l’arte della cartapesta, il paradosso di un mondo sempre più tecnologico che deve necessariamente riscoprire il legame con la natura.

La macchina organizzativa, guidata dall’APS PONTIS con il supporto del Comune, del Forum Giovani, dell’ANSPI Santa Generosa e dell’Istituto Comprensivo, ha messo a punto un palinsesto che abbraccia tutte le generazioni. Oltre alla sfilata dei grandi carri, il paese sarà invaso da artisti di strada, scuole di ballo e i profumi degli stand gastronomici, dove non mancheranno le tipicità locali del periodo.

Il sipario si alzerà domenica 15 febbraio alle ore 14:00: il corteo partirà da Piazza Fontana Longa per snodarsi lungo le principali arterie del borgo. Il culmine della prima giornata è previsto per le 20:00, quando il raduno dei carri farà da cornice alla premiazione della maschera più bella. A seguire, la piazza si trasformerà in una discoteca all’aperto con il sound di DJ Monamix. Gli organizzatori però hanno già previsto un piano in caso di maltempo: se la pioggia dovesse ostacolare i festeggiamenti, la sfilata del 15 sarà recuperata domenica 22 febbraio.

La festa riprenderà poi martedì 17 febbraio, sempre con partenza alle 14:00, per il gran finale serale che chiuderà ufficialmente le celebrazioni del 2026.

“Il Carnevale Storico Pontese non è solo spettacolo, ma un esempio di coesione sociale – afferma il direttore artistico Nicola Pica – Il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni locali dimostra come una tradizione di quasi mezzo secolo possa restare viva e pulsante, trasformandosi ogni anno in un laboratorio di creatività e artigianato che non ha nulla da invidiare alle rassegne più blasonate. L’attesa è dunque tutta per il prossimo weekend di febbraio, quando Ponte dimostrerà ancora una volta che si può guardare al domani senza mai smettere di sorridere”.

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