Lunedì 1° dicembre è tornato l’evento Cucinapoli. La Fondazione Isaia-Pepillo ha scelto la prestigiosa cornice dello storico Grand Hotel Parker’s (dal 1870) per rinnovare la raccolta fondi a sostegno dei suoi progetti nell’ambito dell’inclusione sociale e della valorizzazione del nostro patrimonio nel saper fare.
Ad affiancare la Fondazione era presente la già consolidata rete di partner dei progetti svolti con realtà locali e nazionali di livello e una platea di amici della Fondazione che in pochi giorni hanno esaurito i cento posti disponibili per questa serata all’insegna della solidarietà.
“Il valore concreto e simbolico dell’alleanza tra sartoria napoletana e alta enogastronomia campana continua a rafforzarsi con Cucinapoli. Si tratta di un’alleanza fatta di valori condivisi, ma anche di visioni e percorsi comuni tenuti insieme dall’amore per il nostro territorio. Ringraziamo la famiglia Avallone per averci accolti al Grand Hotel Parker’s e gli chef e le aziende vinicole che hanno arricchito la serata con la loro presenza.” ha spiegato Gianluca Isaia, Presidente della Fondazione.
Gli ha fatto eco Francesca Paola Torre Avallone, Talent and Culture Manager Grand Hotel Parker’s: “Siamo stati davvero felici di accogliere la Fondazione Isaia insieme al nostro Executive chef del George Restaurant, Domenico Candela. La nostra famiglia unitamente allo chef Candela è da sempre attenta ai progetti di solidarietà. E’ stato quindi naturale ritrovarci tutti uniti in una serata dedicata a sostenere le nobili iniziative della Fondazione Isaia.”
Secondo Massimiliano Isaia, ideatore di Cucinapoli “La serata è stata dedicata all’emozione e al significato profondo di Cucinapoli, un evento che unisce gusto, solidarietà e cultura. Perché noi tutti crediamo fermamente che quando arte e passione si mettono al servizio degli altri allora sì che si crea qualcosa di veramente prezioso”
Le conclusioni sono state affidate a Tommaso D’Alterio, Direttore Generale della Fondazione Isaia-Pepillo, il quale sottolinea che “Con questa terza edizione Cucinapoli si afferma come un progetto grazie al quale la nostra Fondazione può mettere in connessione mondi diversi ed al tempo stesso porre le basi per nuove collaborazioni.”
Il programma della serata ha previsto un momento dedicato al racconto dei piatti d’autore e della degustazione di vini campani e uno dedicato al racconto dei progetti della Fondazione con la moderazione di Emma Di Lorenzo e Michelangelo Iossa.
La serata ha avuto inizio nella Sala degli Specchi del Grand Hotel Parker’s con i saluti istituzionali di Gianluca Isaia, Presidente della Fondazione Isaia-Pepillo, e di Francesca Paola Torre Avallone, Talent and Culture Manager Grand Hotel Parker’s, seguiti da un aperitivo a otto mani, a cura degli chef Paolo Barrale del ristorante Aria, Marco Caputi del Veritas, Maicol Izzo di Piazzetta Milù e Domenico Marotta del suo omonimo locale. Ad accompagnare questa parte della serata lo spumante di Villa Raiano e le delizie del maestro panificatore Rodolfo Mollettieri.
Il cuore di Cucinapoli è stato rappresentato dalla presentazione di due tra i progetti della Fondazione Isaia che abbracciano l’ambito dell’inclusione sociale, ovvero le attività con il penitenziario di Santa Maria Capua Vetere per la formazione e l’inclusione lavorativa dei detenuti, con la dottoressa Donatella Rotundo, Direttrice della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, e quelle avviate con Roberto Sanseverino, Presidente dell’ente di formazione EITD e Fondazione Città Nuova per i minori in povertà educativa (IEFP) e per l’apprendimento delle STEM delle scuole medie (FOSTEM). Sia per i progetti a favore dei detenuti che per quelle a beneficio di minori.
Sono stati firmati due accordi che hanno mostrato l’impatto concreto dei progetti raccontati: l’impegnativa all’assunzione presso l’azienda Isaia di una delle studentesse partecipanti al corso IEFP e la nuova convenzione con il penitenziario di Santa Maria Capua Vetere dopo l’avvio del nuovo reparto per le tute tecniche.
A seguire, la cena stellata al George Restaurant (2 stelle MICHELIN) con gli chef Michelina Fischetti dell’Oasis Antichi Sapori, Salvatore Avallone di Cetaria, Domenico Candela Executive chef del George Restaurant di Grand Hotel Parker’s e Michele Cannavacciuolo de La Torre del Saracino. Ad accompagnare la cena i vini delle aziende I Cacciagalli, Luigi Maffini, Villa Matilde Avallone e Feudi San Gregorio raccontati dal Presidente di AIS Campania Tommaso Luongo.
Durante la cena è proseguito il racconto dei progetti per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale: il primo modulo della ricerca accademica sulla storia della sartoria napoletana dal Medioevo all’Ottocento (Professoresse Silvana Musella Guida e Sonia Scognamiglio), e il corso di sartoria teatrale su Bando Cinecittà e in collaborazione con Salesiani e Fondazione San Gennaro (Presidente Pasquale Calemme).
Sono intervenuti Gerolamo Etro, nato in una famiglia con profonde radici nel mondo della moda ed oggi impegnato in una startup di intelligenza artificiale, e Luciano Melchionna, attore regista e drammaturgo noto in particolare per le sue Dignità Autonome di Prostituzione, oltre a numerosi rappresentanti del mondo dell’impresa delle professioni e del non profit. Tra i quali Andrea Miranda, Carlo Palmieri, Tommaso Isernia e Antonio Brando.
Infine un ringraziamento particolare è stato dedicato ai partner che hanno sostenuto il progetto, a partire dall’hotel Caruso, A Belmond Hotel, Amalfi Coast, guidato dal General Manager Iolanda Mansi e presente in ogni edizione di Cucinapoli con ruoli diversi. Questa edizione è stata sostenuta anche da Acetificio Andrea Milano (rappresentata da Fabio Milano), e Calise Pasticceria (la cui proprietà è stata di recente assunta dal gruppo guidato da Domenico Raccioppoli), oltre che dai partner tecnici NetCongress e Brains at Work.
A chiudere l’evento, un concerto della cantante jazz Emilia Zamuner e i ringraziamenti a cura di Massimiliano Isaia, ideatore di Cucinapoli realizzato con il prezioso supporto di Food Atelier di Giovanna Virgilio
La serata ha rappresentato una concreta manifestazione della volontà della Fondazione Isaia-Pepillo di mettere in rete i vari stakeholder e portare avanti una nuova visione che unisce la formazione, la riabilitazione e l’inserimento sociale con l’economia circolare attraverso nuovi progetti che prevedono ad esempio la realizzazione di piccoli oggetti mediante il recupero di scarti di produzione nell’ottica di una sostenibilità a misura d’uomo.
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La Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo Onlus nasce per volere del Socio Fondatore (la Isaia & Isaia Spa) il 23 Gennaio 2018 e ha come mission la difesa e valorizzazione dei “saperi” presenti sul territorio campano, in stretta collaborazione con tutti i soggetti pubblici e privati che hanno a cuore i medesimi valori. Le iniziative specifiche della Fondazione si articolano lungo quattro direttrici: inclusione sociale attraverso la sartoria napoletana, ricerca storica e innovazione, valorizzazione del patrimonio culturale campano, promozione del territorio. Membro della rete degli stakeholder del MICS, registra tra le principali attività oltre a quelle menzionate nel presente comunicato i progetti Adotta Una Scuola e Restart e le collaborazioni con realtà quali l’Università Luigi Vanvitelli e l’ITS MIA Moda Campania
Grand Hotel Parker’s è l’albergo più antico di Napoli, simbolo di eleganza e ospitalità d’altri tempi. Dal 1870 accoglie ed emoziona generazioni di viaggiatori ospitando scrittori come Robert Louis Stevenson, Virginia Woolf ed Oscar Wilde. Il Parker’s, con le sue 67 camere e suites, offre ancora oggi un’esclusiva esperienza di accoglienza e, grazie alla sua singolare posizione nel quartiere di Chiaia, vanta una vista impareggiabile ed uno dei più bei panorami al mondo, da Posillipo al Vesuvio attraversando tutto il Golfo di Napoli.
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La serata
Paolo Barrale, chef di Aria Restaurant (1 stella MICHELIN), originario di Cefalù, ha lavorato in cucine prestigiose come La Pergola e Torre del Saracino. Dal 2005 al 2018 ha guidato il ristorante Marennà di Sorbo Serpico. Nel 2014 è stato nominato Ambasciatore dello Stoccafisso grazie alle sue ricette.
Marco Caputi è lo chef del ristorante Veritas a Napoli dal 2024. Irpino, dopo aver studiato all’IPSSAR di Avellino, ha lavorato con chef rinomati, tra cui Enrico Bartolini. È stato chef al Maeba Restaurant per nove anni. La sua idea di cucina: contemporanea, libera e senza schemi.
Maicol Izzo è lo chef di Piazzetta Milù. È il più giovane chef campano a ottenere la Stella MICHELIN a 26 anni. Nel 2024, a soli 29 anni, ha conquistato la seconda stella, diventando il più giovane chef bistellato d’Italia e vincendo il MICHELIN YOUNG CHEF AWARD.
Domenico Marotta è chef e proprietario di Marotta Ristorante, una stella MICHELIN, a Squille (CE). Ha iniziato nel ristorante di famiglia e ha lavorato con chef di fama, come Andrea Berton, Alfio Ghezzi ed Enrico Crippa. Ha inoltre perfezionato la sua cucina in Francia, Finlandia, Belgio, Asia e Sud America.
Rodolfo Molettieri è panificatore artigiano dell’Antica Forneria Molettieri, consulente per il CNR docente per Gambero Rosso ad un Master all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, oltre che per vari istituti. Si dedica alla ricerca su materie prime sostenibili e alla formazione gastronomica.
Michelina Fischetti è la chef del ristorante Oasis – Sapori Antichi a Vallesaccarda (una stella MICHELIN e una stella verde), in provincia di Avellino. Sviluppa l’amore per la cucina fin da giovane, grazie alla madre e alla nonna. Insieme alla nipote Serena Falco, oggi continua a preservare le tradizioni gastronomiche di famiglia, offrendo una cucina che valorizza i sapori autentici dell’Irpinia.
Salvatore Avallone è chef e patron di Cetaria dal 2012. Con 10 posti a sedere a Baronissi (una stella MICHELIN), rivisita le tradizioni in chiave moderna. Dopo gli studi in Giurisprudenza, perfeziona la sua cucina tra Francia, Svizzera e Inghilterra, puntando su un equilibrio tra gusto e cromia.
Domenico Candela è Executive chef del George Restaurant situato all’ultimo piano dello storico Grand Hotel Parker’s. È il primo due stelle MICHELIN di Napoli e ad oggi, 2025, l’unico. Il ristorante vanta una vista magnifica sul golfo di Napoli.
Michele Cannavacciuolo è pastry chef della Torre del Saracino (due stelle MICHELIN). Matura esperienza presso Epicure – Le Bristol Paris. L’incontro con lo Chef Gennaro Esposito ha trasformato il suo approccio alla pasticceria ed all’impiattamento, spingendolo verso uno stile essenziale e pulito.
Food Atelier è un pool di professionisti specializzato in ambito food&beverage che puntano ad ampliare e sviluppare il business di aziende enogastronomiche e attività di ristorazione tenendo conto di tendenze, collocazione geografica, prospettive… e persone.
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I vini e i sommelier
Villa Raiano, fondata nel 1996 a San Michele di Serino (AV) dalla famiglia Basso, è una cantina simbolo della nuova Irpinia. Immersa tra vigneti e boschi di castagni, unisce architettura moderna e profondo rispetto per il territorio. Coltiva vitigni autoctoni come Fiano, Greco e Aglianico, seguendo pratiche biologiche certificate.
I Cacciagalli è una giovane azienda dell’Alto Casertano. Gestita da Diana Iannaccone, agronomo, e Marco Basco, appassionato del mondo vinicolo, l’azienda tutela la biodiversità ogni giorno nel suo Wine Resort, lontano dalla frenesia cittadina.
Luigi Maffini, azienda a conduzione familiare, nasce negli anni ’70 nel Cilento e dal 1996
produce vini biologici espressione del territorio. I vigneti, tra Castellabate e Giungano, coltivano Fiano e Aglianico, dando vita a etichette come Kratos, Kleos e Passito. Ogni vino esprime la tipicità del territorio cilentano, con fermentazioni controllate e lavorazioni curate.
Villa Matilde Avallone è un’azienda agricola vitivinicola che produce, da oltre mezzo secolo, vini di qualità nei territori a maggiore vocazione vitivinicola campani, dall’alto casertano all’Irpinia: l’Aglianico e il Piedirosso da cui nasce il Falerno rosso, l’uva Falanghina che dà vita al Falerno bianco.
Feudi di San Gregorio, fondata nel 1986, celebra l’Irpinia con vini simbolo come Serpico, Sirica e Pietracalda. Il design delle etichette, firmate da maestri del design e dell’arte contemporanea quali Massimo Vignelli, riflette l’arte contemporanea. L’azienda adotta metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente, unendo tecniche tradizionali e pratiche enologiche moderne.
AIS Napoli è l’Associazione Italiana Sommelier. Ha lo scopo primario di qualificare la figura e la professione di Sommelier, nonché di valorizzare la cultura del vino, dei prodotti alimentari tradizionali e tipici della gastronomia. Il Presidente Regionale è Tommaso Luongo.
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I moderatori
Michelangelo Iossa è giornalista, scrittore e docente universitario. Contributor del gruppo Corriere della Sera e di Rai Uno, si occupa di cultura, musica e comunicazione. Fondatore di “Michelangelo Comunicazione”, insegna Branding, Musicologia e Communication Management all’Università Suor Orsola Benincasa. È autore di numerosi saggi sulla musica e sulla cultura pop.
Emma di Lorenzo è attiva nei campi del giornalismo, editing, web marketing, ufficio stampa, organizzazione eventi. È attualmente responsabile comunicazione per l’Antica Pizzeria Da Michele In The World, si occupa di storytelling aziendale, relazioni con i media e realizzazione di eventi nazionali e internazionali nel settore della ristorazione.
















