NAPOLI – Due grandi eccellenze della città uniti dalla pizza, patrimonio Unesco. Gino Sorbillo ha indossato nella Maison Cilento la preziosa cravatta sette pieghe che celebra un’arte antica e che caratterizza il nostro territorio con uno dei prodotti più noti al mondo. “Unire cibo, moda e cultura, è questo il segreto che ci rende unici e ricercati nel mondo. Con entusiasmo ho celebrato il risultato che finalmente riconosce la pizza patrimonio dell’umanità”, ha commentato Ugo Cilento.
Le cravatte sette pieghe in pura seta e in pregiati tessuti sono da sempre il fiore all’occhiello della maison, tagliate e cucite interamente a mano come tradizione comanda. Realizzate con la maestria e la cura dei grandi artigiani italiani, seguendo regole e proporzioni dettate dalla grande esperienza partenopea e italiana più in generale, sono prodotte tutte in edizione limitata. “L’eleganza e i sapori del nostro territorio sono la grande forza di Napoli e del Mezzogiorno conosciuti nel mondo per queste nostre eccellenze. È con la valorizzazione di queste attività che noi possiamo rilanciare questi nostri magnifici territori”, ha sottolineato Gino Sorbillo.

Il codino a tema con la riproduzione dell’icona e il motivo ripetuto sulla seta, sono le caratteristiche distintive della produzione Cilento; un dettaglio esclusivo che rende ogni cravatta davvero un pezzo unico dall’inconfondibile manifattura artigianale napoletana. E su quelli dedicati alla pizza si può riconoscere il pizzaiolo.
E non potevano mancare i gemelli che riproducono due classiche margherite ad arricchire una collezione sulle tradizioni partenopee.

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