NAPOLI (Di Anna Calì) – Quando un brand riesce a trasformare l’identità di un territorio in un’esperienza capace di coinvolgere migliaia di persone, il suo valore supera i confini della comunicazione e diventa materia di studio.
È il caso di Tipicamente Napoletano, realtà nata con l’obiettivo di raccontare, valorizzare e promuovere Napoli e il prossimo 23 luglio sarà protagonista di una tesi di laurea all’Università Parthenope di Napoli dal titolo “Marketing Esperienziale e Brand Equity: il caso ‘Tipicamente Napoletano'” della studentessa Giovanna Milone.
La ricerca analizzerà il percorso di crescita di Tipicamente Napoletano, realtà che negli anni ha saputo costruire una community sempre più ampia, trasformando il racconto della città in un vero e proprio ecosistema di comunicazione. Un progetto nato per valorizzare Napoli attraverso i suoi luoghi, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale ed enogastronomico, con un obiettivo ben preciso: portare Napoli nel mondo, superando stereotipi e luoghi comuni attraverso una narrazione autentica e contemporanea.
Al centro dell’elaborato ci sarà il ruolo del marketing esperienziale, ossia l’insieme delle strategie capaci di coinvolgere il pubblico non soltanto attraverso un prodotto o un servizio, ma mediante emozioni, ricordi e senso di appartenenza. Una scelta che trova piena applicazione nel percorso del gruppo, che negli anni ha trasformato la comunicazione in esperienza, creando un rapporto diretto con la propria community e con chi sceglie di vivere Napoli attraverso i suoi contenuti e le sue iniziative.
Lo studio prenderà inoltre in esame due dei progetti più rappresentativi nati all’interno del gruppo: Santo Babà e Gocce di Cazzimma, considerati veri e propri “figli” di Tipicamente Napoletano.
Due format differenti, ma accomunati dalla stessa filosofia: raccontare Napoli attraverso esperienze autentiche, capaci di unire tradizione, innovazione e forte identità territoriale. In entrambi i casi il brand non si limita a comunicare un prodotto, ma costruisce un’esperienza che rafforza il legame emotivo con il pubblico e contribuisce a promuovere la città come destinazione turistica e culturale.
Un marchio nato dalla passione del creatore, Gino Formisano, cresciuto grazie al lavoro quotidiano e alla capacità di raccontare il territorio, venga oggi analizzato in un contesto universitario rappresenta un riconoscimento importante non solo per il gruppo, ma anche per un nuovo modo di fare comunicazione turistica.
Non più una semplice promozione della destinazione, ma un racconto capace di generare emozioni, creare comunità e trasformare l’identità di una città in un vero patrimonio di marca.
Napoli, in questa prospettiva, non viene presentata soltanto come una meta da visitare, ma come un’esperienza da vivere, ricordare e condividere.
La discussione della tesi sarà quindi anche il simbolo di un percorso più ampio: quello di un progetto nato per raccontare l’anima della città che oggi entra nelle aule universitarie come esempio di comunicazione, valorizzazione del territorio e costruzione di un brand capace di far viaggiare l’identità napoletana ben oltre i confini della città.
Abbiamo sentito il creatore del brand, Gino Formisano al quale abbiamo posto dei quesiti.
Qual è stata la prima cosa che ha pensato quando ha saputo che “Tipicamente napoletano” sarebbe diventato una tesi di laurea?
“Orgoglio e paura. Paura di essere un esempio. Quando mi è arrivata la mail da parte di Giovanna Milone (la laureanda) in cui ci chiedeva se poteva fare una tesi sul nostro progetto mi sono posto mille domande “sarò pronto?” “e se sbaglio?” “e se nn sono un buon esempio?” Ero pieno di dubbi, nn sul farlo o meno, ma su come io potessi gestire questa pressione. Poi ho capito, devo continuare a seguire il mio istinto, il bambino che disegna e crea dentro di me, che vede le cose senza malizia, con una luce felice e viva. la paura scompare”.
Che sentimento ha provato e andrà a vedere la discussione della tesi?
“Sono felice. Felice per il brand, per tutto il percorso, felice per Giovanna che ho incontrato più volte e che ringrazio con tutto il cuore. Andrò e sarò in prima fila per farle i migliori auguri per un futuro pieno di soddisfazioni”.

















