CAPRI – Capri è la principale isola del Golfo di Napoli, famosa storicamente per aver ospitato grandi personalità romane del calibro di Ottaviano Augusto e l’imperatore Tiberio, come testimoniano le numerose ville imperiali sul territorio. Sebbene Capri venga spesso associata ad un tipo di villeggiatura molto esclusivo, adatto solo ai più abbienti, spesso diventa accessibile a tutti grazie agli ottimi sconti sul pernottamento e sul viaggio. Se, dunque, hai intenzione di partire alla volta dell’isola vedi il prezzo dell’aliscafo da Napoli a Capri. Prima di intraprendere questo viaggio occorre però sapere cosa si può trovare sull’isola di interessante da visitare ed ammirare.

Saetta, Stella e Scopolo: i Faraglioni di Capri

Si tratta di tre grosse formazioni rocciose a poca distanza dalla costa. Pare che in cima a questi faraglioni venissero accesi dei grossi fuochi per segnalare la rotta ai marinai. Per gli appassionati delle faune si segnala che, sullo Scopolo, è possibile trovare qualche esemplare della rarissima lucertola azzurra, presente solo qui e sul Monte Solaro, il cosiddetto monte acchiappanuvole, la cima più alta di Capri.

Le ville romane

L’imperatore Tiberio soggiornò per una decina d’anni sull’isola e fece edificare ben 12 ville imperiali, di cui purtroppo soltanto tre hanno conservato la loro struttura originale e sono ancora visibili: Villa Damecuta, Palazzo a Mare e Villa Jovis. Quest’ultima fu dedicata a Giove ed è uno dei migliori esemplari di architettura romana che offre il Mediterraneo, con un’area di 7km quadrati. Fu edificata circa nel primo secolo a.C. e l’imperatore vi soggiornò per 12 anni. La villa offre un gustoso panorama da cui è possibile vedere Ischia, Procida e tutto il golfo di Salerno.

Grotta Azzurra

Il fiore all’occhiello dell’isola è probabilmente la Grotta Azzurra. Si tratta di un antico ninfeo romano, una grotta lunga sessanta metri e larga circa 25 metri caratterizzata da un particolare colore azzurro dell’acqua, frutto del fenomeno della rifrazione: fondamentalmente c’è una soglia sottomarina da cui penetra la luce e la finestra subacquea agisce da filtrante, tale per cui i colori rossi vengono assorbiti, mentre quelli blu passano. Il risultato è un’acqua di colore quasi turchese, naturalmente il periodo migliore per fare un giro nella grotta e godere a pieno del fenomeno è il periodo estivo, indicativamente tra le 12 e le 14, dove i riflessi sono più intensi.

Giro in barca e ristorazione

In ultimo due componenti fondamentali: il giro dell’isola in barca e la cucina dell’isola. Per il primo sarà sufficiente sottolineare come dal porto di Capri (Marina Grande) partano a poca distanza l’una dall’altra delle imbarcazioni, sponsorizzate dalle compagnie del luogo, per guidare i turisti lungo un giro per tutta l’isola della durata di una o due ore, con tappe fisse alle principali attrazioni su elencate, compresa la Grotta Azzurra.
La cucina si caratterizza per essere molto semplice, l’esempio più conosciuto è la famosa Caprese: pomodoro di Capri, mozzarella, olio d’oliva, un pizzico di sale, una spruzzata di origano e il basilico. Naturalmente, essendo un’isola, non manca il pesce: totani e patate, pezzogna all’acqua pazza, alici marinate e così via. In ultimo, tra i dolci, la Torta Caprese, con mandorle e cioccolato fondente sarà una delizia per il palato dei visitatori di questa isola dai mille colori e dai mille sapori.

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