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CASTEL VOLTURNO- Si è svolto ieri il Corso di Chirurgia Mininvasiva e Percutanea presso il Pineta Grande Hospital.Sono convenuti circa 280 specialisti in ginecologia provenienti anche dalle vicine regioni del Lazio, Puglia e Calabria. Ospite illustre è stato il prof. Giovanni Scambia, Direttore del Polo della Salute della Donna del Policlinico Gemelli di Roma, una delle figure più autorevoli della ginecologia oncologica mondiale.

Il Dott. Stefano Palmieri, direttore dell’ UOC di Ginecologia ed Ostetricia del Pineta Grande Hospital, ci spiega che oggi quasi tutte le patologie chirurgiche ginecologiche di tipo benigno e maligno possono, e devono, essere trattate in maniera mininvasiva, senza incidere l’addome, attraverso la chirurgia videoassistita endoscopica. Rispetto alla tradizionale tecnica laparotomica (ad addome aperto), tale metodica garantisce alla paziente molteplici vantaggi, tra i quali emergono un decorso post opera-torio più breve e meno doloroso, migliori risultati estetici e ridotte perdite ematiche intraoperatorie. Nel convegno è stato sottolineato che la metodica chirurgica di laparotomia esplorativa in caso di patologia oncologica eseguita ancora in molte strutture sanitarie dovrebbe essere abbandonata a favore di una metodica mininvasiva. Il Pineta Grande Hospital è divenuto, nel corso degli ultimi anni, un centro di riferimento, non solo regionale, per la diagnosi e la cura dei tumori ginecologici in stretta  collaborazione scientifico/assistenziale con l’Università Cattolica di Roma. Durante il Corso sono stati trasmessi, in diretta, interventi chirurgici di alta complessità dalle sale operatorie del Pineta Grande Hospital.

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