La gestione della radioattività e della radioprotezione è oggi un tema centrale nelle politiche ambientali e sanitarie, in un contesto in cui la sicurezza delle comunità si intreccia con la salvaguardia dell’ambiente. In questo scenario si inserisce CoNaR 2025 – Convegno su Radioattività e Radioprotezione promosso dall’Environmental Geochemistry Working Group (EGWG), dai ricercatori dei Dipartimenti di Scienze della Terra, Ambiente e Risorse e di Scienze Chimiche dell’Università di Napoli Federico II, dall’ARPA Campania e da AICCRE.
L’evento, che si svolgerà a Napoli il 25 settembre p.v. presso l’Aula Conferenze del Dipartimento di Scienze Chimiche (Campus di M.S. Angelo) rappresenta un’importante occasione di confronto tra ricercatori, enti di controllo, istituzioni e professionisti, con l’obiettivo di condividere conoscenze e strumenti operativi su uno dei temi più delicati per il futuro: l’esposizione degli esseri viventi alla radioattività naturale e artificiale.
Il programma di CoNaR 2025 si articola in più sessioni, pensate per affrontare la materia da prospettive diverse ma complementari. La giornata si aprirà con i saluti istituzionali, che vedranno la partecipazione di figure di rilievo del mondo accademico, delle istituzioni regionali e degli enti preposti al controllo della radioattività. A seguire, la prima sessione sarà dedicata al ruolo degli enti nella tutela dell’ambiente e della salute, con particolare attenzione all’evoluzione del quadro normativo: dal D.Lgs. 230/95 al più recente D.Lgs. 101/20. In questa parte verranno presentati anche i piani nazionali e regionali “ambiente, clima e salute”, le reti di monitoraggio attive sul territorio e le nuove tecniche per la rilevazione del gas radon, tra i principali rischi di esposizione in ambienti indoor.
La seconda sessione entrerà nel vivo dei monitoraggi radiometrici e del controllo della radioattività. Si discuterà di radioattività geogenica, dei sistemi di sorveglianza ambientale attualmente in uso, dell’impiego di sensori innovativi come nel progetto Calliope CTE e del ruolo delle tecnologie digitali, in particolare dei sistemi GIS e WebGIS, nell’elaborazione e condivisione dei dati. Sono previste anche esercitazioni pratiche di misura, a testimonianza della forte attenzione del convegno all’aspetto applicativo e alla formazione sul campo.
Nel pomeriggio, CoNaR 2025 si focalizzerà su due temi di grande attualità e impatto. La terza sessione sarà interamente dedicata al decommissioning dei rifiuti radioattivi, con l’esperienza di SOGIN e il caso della centrale nucleare del Garigliano, che rappresenta uno degli esempi più significativi in Italia di dismissione e messa in sicurezza di un sito nucleare. Sarà un’occasione per riflettere anche sugli effetti ambientali e sociali di tali operazioni, oltre che sulle strategie di monitoraggio adottate nelle aree circostanti.
La quarta e ultima sessione raccoglierà una serie di casi studio e di ricerca che testimoniano l’ampiezza del tema della radioprotezione. Verranno presentati dati sulle pratiche delle aziende sanitarie, analisi statistiche sugli interventi di risanamento da radon, indagini geochimiche e geoambientali in Campania, studi sull’esposizione a radiazioni gamma e sul radon nelle acque, fino ad arrivare a mappature territoriali che mettono in luce i diversi livelli di rischio e criticità. Un mosaico di esperienze che conferma quanto la radioprotezione non sia solo un ambito tecnico-scientifico, ma un terreno che coinvolge salute pubblica, governance ambientale e sensibilizzazione della cittadinanza.
La forza di CoNaR 2025 sta proprio nell’integrazione tra aspetti normativi, tecnologici e territoriali. Da un lato, l’attenzione alla normativa e alle politiche pubbliche garantisce un quadro chiaro e aggiornato delle regole del settore. Dall’altro, la presentazione di nuove tecnologie e metodologie di misura, insieme a casi concreti di applicazione, permette di avvicinare la ricerca scientifica alla realtà operativa quotidiana. Il tutto con uno sguardo rivolto alla divulgazione e alla sensibilizzazione: perché parlare di radioattività e radioprotezione significa anche informare i cittadini e le comunità, in modo che possano comprendere rischi, soluzioni e prospettive.
In un momento storico in cui le sfide ambientali e sanitarie sono sempre più interconnesse, CoNaR 2025 si presenta come un appuntamento imprescindibile per chi lavora nel campo della radioprotezione, ma anche come un’occasione per rafforzare il dialogo tra scienza, istituzioni e società














