NAPOLI – Sono direttamente i cittadini che hanno contratto il Covid-19 e sono stati costretti all’isolamento domiciliare, a decretare il successo dell’assistenza di prossimità-emergenza Coronavirus, il servizio voluto dall’ambito territoriale N31 del Comune di Torre del Greco e affidato alle cooperative sociali Themis e Alice Onlus, con l’istituzione di un numero verde (800.171636) al quale dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 ma con reperibilità garantita almeno fino alle 20, rispondono operatori specializzati e appositamente formati ad aiutare le famiglie in quarantena per disbrigare le pratiche quotidiane rese complicate dallo stato di isolamento.

Proprio la professionalità di tutte le figure specializzate individuate dalle cooperative sono al centro dei commenti di chi, suo malgrado, ha dovuto ricorrere alle prestazioni del servizio di assistenza di prossimità. È il caso di Antonella Matarese, che già al primo contatto è entrata in empatia con le persone poste dall’altra parte del telefono: “Per ovvie ragioni – racconta – non le ho mai viste, ma spero un giorno di avere il piacere di incontrarle. Sono state disponibili e mi hanno aiutato a superare le difficoltà materiali e oggettive che impone lo stato di isolamento domiciliare”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Montagna, la cui moglie ha contratto il virus: “Abbiamo dovuto interrompere il lavoro – sottolinea – e questo ci ha creato problemi, anche di natura economica. Per fortuna abbiamo trovato sulla nostra strada questi professionisti che, con grande cuore, ci hanno dato una mano importantissima”. Parla di “assistenza ottima” Gerardina Garofalo, che si è rivolta al servizio per aiutare la zia: “Ci hanno sempre risposto e mai lasciati soli. Anzi, più volte erano direttamente gli operatori a contattarci per sapere come andava”. A chiudere il giro dei commenti Elion D’Orsi, la cui moglie è risultata positiva al Covid: “Abbiamo figli piccoli in casa e sarei dovuto partire per lavoro. Invece siamo stati costretti a restare tutti a casa. Senza questa assistenza così attenta, sarebbe stato difficile occuparci anche delle cose considerate in tempi normali del tutto semplici”.

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