NAPOLI – “È un colpo al cerchio e uno alla botte”, lo stop all’obbligo vaccinale. Lo afferma l’infettivologo Massimo Galli ai microfoni di iNews24. “Da un lato è stato tolto vigore a polemiche e discussioni, dall’altro questa decisione prelude a un eventuale autunno che potrebbe portare con sé seri problemi. L’affievolirsi dei contagi in estate non è tanto legato alla caduta del pericolo, ma al fatto che ci sono meno persone al chiuso. Probabilmente c’è molto da ragionare sulle varianti che sono arrivate”. Galli specifica: “Le varie ondate che abbiamo vissuto in questa pandemia, soprattutto in Italia, sono state condizionate dall’arrivo e dall’imporsi di una nuova variante. Tranne che nel primo giro, che ha visto semplicemente una ripresa della problematica in autunno dopo un lockdown, tutte le altre ondate sono state legate alla comparsa di varianti che si sono succedute. Ora siamo nella fase in cui c’è un’intera fila di varianti Omicron, che in prospettiva potrebbero farci una brutta sorpresa, continuando a circolare quest’estate, magari con ulteriori mutazioni nel Sud del mondo, e arrivare qui quest’inverno, nonostante l’ampia copertura vaccinale. Teniamo conto che il vaccino non è del tutto sufficiente a proteggere dall’infezione e anche del fatto che la stiamo dando vinta a chi non ha voluto vaccinarsi, riducendo ulteriormente la possibilità di far arrivare i ragazzi a scuola a settembre con più vaccinazioni di ora”.

A partire da oggi, primo giugno, terminerà anche l’obbligo del Green pass per entrare in Italia: “Non è giusto in termini di criteri prudenziali. Il virus è ancora presente e diffuso. Certo, le segnalazioni degli ultimi giorni sono molte meno, ma resta il fatto che un grande numero di infezioni non viene denunciato. D’altra parte ci siamo adeguati all’Europa e credo che sia stato fatto prevalere il timore che l’obbligo del Green pass per entrare in Italia potesse scoraggiare il turismo dall’estero che, comprensibilmente, si vuole ripristinare. Il parere tecnico è un conto, mentre le considerazioni di opportunità riguardano la politica”.

Per quanto riguarda le mascherine sui trasporti, Galli afferma: “Se venisse tolto l’obbligo delle mascherine sui trasporti, ridurrebbero la possibilità dei più fragili di fruire dei trasporti. Ma servirebbero controlli più soddisfacenti per verificare che vengano indossate. Per quanto riguarda i luoghi al chiuso, non è logico togliere l’obbligo, soprattutto se si sta seduti per ore uno accanto all’altro”.

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