I primi due incontri si sono già tenuti alla Biblioteca comunale di Casoria venerdì scorso e lunedì. Intercettati i bisogni psicologici di 6 cittadini colpiti dal crollo di via Cavour del 23 gennaio, che dopo essere stati assistiti individualmente, saranno ora coinvolti in sedute di gruppo finalizzate ad una rielaborazione condivisa dell’evento traumatico che hanno vissuto. Si tratta di servizi di assistenza sanitaria urgenti attivati dall’Asl Napoli 2 Nord attraverso la sua Rete operativa per la Psicologia delle Emergenze (ROPE), immediatamente attivata dalla Direzione strategica, per fornire risposte ai cittadini anche dopo i primi momenti di caos legati al crollo e allo sgombero.
“La nostra rete di psicologi dell’emergenza – dichiara il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni – ci consente di intervenire dopo qualche giorno dall’evento con incontri mirati, così come accaduto anche per il bradisismo a Pozzuoli, per fornire supporto alle famiglie colpite da questi eventi improvvisi e destabilizzanti, andando a prevenire il rischio di un disturbo da stress post-traumatico, che in questi casi può facilmente insorgere se non vengono raccolte per tempo le ansie e i segnali di disagio dei cittadini”.
Già reso noto il calendario dei gruppi di supporto psicologico della ROPE, il cui referente aziendale è Domenico Nardiello, presso la Biblioteca Comunale di Casoria. Per il mese di febbraio si terranno giovedì 5 (dalle 9 alle 11), venerdì 6 (dalle 9 alle 11), lun 9 (dalle 10 alle 12), mercoledì 11 (dalle 9 alle 11), venerdì 13 (dalle 9 alle 12), lunedì 16 (dalle 9 alle 11), venerdì 20 (dalle 9 alle 11).
La Rete Operativa per la Psicologia delle Emergenze, inserita nell’Unità di crisi aziendale (UCA) della Napoli 2 Nord, la cui responsabile è Maria Rosaria Basile, si avvale di figure professionali già presenti in azienda nei vari servizi, che tuttavia dopo un rigoroso periodo di formazione sia base che avanzato, hanno maturato un’esperienza sul campo che consente di far fronte alle più perniciose emergenze che dovessero verificarsi sul territorio, come terremoti, alluvioni, incendi, crolli. Previsti già due nuovi momenti di formazione nel 2026 per ampliare il team ROPE. E’ un tipo di assistenza che lavora sul medio e lungo periodo, stabilizzando le emozioni delle vittime ed evitando che nascano disturbi di natura psichiatrica, rispetto a cui comunque la Asl è pronta ad intervenire con i centri di salute mentale. A tal fine, gli incontri di debriefing psicologico programmati a Casoria serviranno appunto a rielaborare in una dimensione di gruppo l’esperienza vissuta dopo il crollo, comprendendo in anticipo segni e sintomi che possono far intuire un bisogno di salute più stringente e grave.
Dai primi colloqui emerge in via generale un racconto dell’evento che denota elementi di angoscia, oltre alla perdita materiale della casa, infatti, vi è il valore simbolico ed intimo dell’abitazione. Ad emergere anche la preoccupazione per lo stato di salute ed emotivo dei propri figli.
“Sinora abbiamo avuto un buon riscontro – conclude la dg Monica Vanni – ma qualora avessimo sentore che i cittadini non si avvalgano dei servizi in modo continuativo e stabile, proveremo ad introdurre nuove modalità di ingaggio, come contatti telefonici ad hoc o visite direttamente dove alloggiano le persone colpite da questo evento così traumatico”.















