NAPOLI – “Quelle endocrino-metaboliche sono patologie croniche che richiedono controlli frequenti e una presa in carico del paziente, in quanto la malattia non si esaurisce in un solo episodio. Il diabete ti accompagna tutta la vita; c’è dunque la necessità di controlli multispecialistici per tutta la vita. Questo, a causa del Covid, non è avvenuto negli ultimi due anni. Il timore è che ci troveremo quindi nei prossimi mesi e nei prossimi anni a pagare i ‘conti’ di tali ritardi. Attuare percorsi dedicati è dunque importantissimo, anche perché temiamo che prossimamente si possa avere una sensibile crescita dei casi”.

A parlare è il dottor Vincenzo Nuzzo, responsabile dell’unità operativa di malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione presso l’Ospedale del Mare. Nuzzo è stato il direttore scientifico del corso di aggiornamento “Malattie endocrino-metaboliche nell’Asl Napoli 1 Centro” svoltosi venerdì 14 ottobre al Grand Hotel Serapide di Pozzuoli (presidente la dottoressa Maria Corvino).
Durante l’iniziativa, che ha visto un’ampia partecipazione di specialistici, si è parlato dell’importanza “delle malattie endocrine nell’ambito della patologia. Il sistema endocrino – spiega ancora Vincenzo Nuzzo – e, insieme a quello nervoso, il sistema di controllo dell’organismo. Durante i lavori, è venuto fuori come sia importante il costante monitoraggio delle patologie endocrine e il loro impatto sulla quotidianità e più in generale sulla società”.
È emerso inoltre come possa risultare utile “costruire un network aziendale, un hub dell’Asl Napoli 1, che conta un milione di abitanti. Come Ospedale del Mare e come reparto di Endocrinologia, siamo convinti che questo sistema sia molto importante per il territorio, favorendo l’inserimento dei pazienti in un percorso che sia quanto più fluido. Già sono in essere diversi percorsi: sulla tiroide, sul diabete e in particolare sul piede diabetico, ma stiamo cercando di costruirne altri, pensiamo a quello del disturbo dei comportamenti alimentari”.
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