Elezioni Regionali, Zuccarelli: “Congratulazioni al presidente Fico”

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«A nome dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia, le più vive congratulazioni a Roberto Fico per la sua elezione a presidente della Giunta Regionale della Campania. Confidiamo che si crei un dialogo continuo e orientato a risultati concreti con l’Ordine dei Medici quale ente sussidiario dello Stato, in primis per la salute dei cittadini». Lo dichiara il presidente dell’Ordine, Bruno Zuccarelli. «La sanità campana – prosegue Zuccarelli – esce da anni complessi segnati dal piano di rientro e dall’affiancamento ministeriale. Ora è il momento di chiudere questo percorso con responsabilità e coraggio, ci sono le condizioni per un definitivo superamento di questa fase, restituendo alla Regione piena capacità programmatoria, così da poter investire in modo strutturale su organizzazione, personale e tecnologie».
Tra le priorità che l’Ordine dei Medici indica al nuovo governo regionale c’è innanzitutto il contrasto alla violenza contro il personale sanitario, fenomeno che negli ultimi anni ha colpito medici, infermieri e operatori in corsia, nei pronto soccorso e sul territorio.
«Garantire sicurezza nei luoghi di cura – sottolinea Zuccarelli – non è un optional ma il presupposto stesso del diritto alla salute: servono azioni coordinate con la Prefettura, le aziende sanitarie e ospedaliere, campagne di sensibilizzazione e una chiara assunzione di responsabilità istituzionale». Altro nodo cruciale è il futuro dei giovani professionisti. Troppi medici campani, dopo essersi formati qui, scelgono di lavorare altrove o all’estero.
«Chiediamo alla nuova Giunta – afferma il presidente – politiche concrete per trattenere i giovani in Campania e creare le condizioni perché chi è andato via possa scegliere di tornare: stabilità contrattuale, percorsi di carriera chiari, organizzazioni di lavoro sostenibili e contesti professionali attrattivi sono elementi essenziali, non bonus accessori».
L’abbattimento delle liste d’attesa rappresenta un ulteriore banco di prova. Per l’Ordine dei Medici di Napoli occorre intervenire su più livelli: programmazione, valorizzazione del personale già in servizio, reale integrazione tra ospedale e territorio, uso intelligente delle nuove tecnologie e semplificazione dei percorsi per i cittadini. «Ridurre le attese – osserva Zuccarelli – significa anche ridurre disuguaglianze e migrazioni sanitarie, restituendo fiducia nella sanità pubblica campana».
In questa fase, il rapporto con le istituzioni nazionali assume un rilievo decisivo. «Sarà fondamentale – conclude Zuccarelli – un confronto sereno ma serrato con il Governo e con i ministeri competenti, in particolare con il Ministero della Salute, anche nell’ottica di ottenere per la Campania un riparto del Fondo sanitario nazionale realmente equo. Solo così sarà possibile colmare i divari storici, rafforzare i servizi e garantire ai cittadini livelli di assistenza all’altezza dei loro bisogni».
Infine, il presidente Zuccarelli torna su un impegno assunto consiglio direttivo proprio in occasione del confronto avvenuto presso l’Ordine dei Medici. «È necessario che si nomini al più presto un assessore alla Sanità per consentire un’interlocuzione snella ed efficace».

Anaao Assomed Campania: «Congratulazioni al presidente Fico. Giovani, carenza di personale, risorse e sicurezza sono le priorità sulle quali lavorare dal giorno zero»

«Rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni a Roberto Fico per l’elezione a presidente della Giunta Regionale della Campania e gli auguriamo buon lavoro in una fase decisiva per il futuro del nostro Servizio sanitario regionale».

È quanto dichiara la segreteria regionale campana dell’Anaao Assomed, che aggiunge: «La nuova legislatura deve segnare un cambio di passo e di metodo nelle politiche per la sanità: nel rispetto dei ruoli, noi siamo pronti a collaborare, ma anche a rivendicare con forza le giuste condizioni di lavoro per coloro che si spendono al servizio della salute».

Il primo tema è la carenza di personale. «In troppi reparti – sottolinea Anaao Assomed Campania – si lavora da anni sotto organico, con turni infiniti, pronta disponibilità ripetuta, ferie rinviate e un ricorso strutturale al senso di responsabilità dei professionisti. Questo produce burnout, fuga verso altre regioni o all’estero e inevitabilmente espone a maggior rischio anche la sicurezza delle cure. Servono subito piani straordinari di assunzione e stabilizzazione, programmazione seria del fabbisogno e un rafforzamento della dirigenza medica e sanitaria». Altro nodo cruciale, i carichi di lavoro ormai insostenibili.

«Non si può continuare a chiedere alle équipe ospedaliere e territoriali di coprire buchi organizzativi e vincoli di spesa solo con la propria disponibilità personale. Occorre rivedere i modelli organizzativi, ridurre la burocrazia inutile, valorizzare il lavoro in équipe, prevedere adeguati ristori economici e di riposo, garantire ambienti di lavoro sicuri, anche rispetto al tema delle aggressioni al personale sanitario».

Per Anaao Assomed Campania è poi indispensabile chiudere definitivamente la lunga stagione del commissariamento e dell’affiancamento legato al piano di rientro: «Se vogliamo un vero rilancio della sanità campana, è necessario che la Regione possa disporre pienamente degli strumenti di programmazione e delle risorse, non solo attraverso il Fondo sanitario nazionale ma anche attingendo, in modo trasparente e stabile, al bilancio regionale. Sanità non può essere solo un capitolo di spesa da comprimere, ma il principale investimento sociale e civile di questa Regione».

Il sindacato indica anche altre priorità: ridisegno della rete ospedaliera e dell’emergenza-urgenza in chiave di qualità e sicurezza, riduzione delle liste d’attesa attraverso personale e organizzazione, sostegno alla formazione specialistica e alla ricerca, valorizzazione delle competenze e delle carriere della dirigenza medica e sanitaria, piena attuazione dell’integrazione ospedale–territorio.

«Chiediamo al presidente Fico – conclude Anaao Assomed Campania – di aprire al più presto un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria, istituendo tavoli permanenti di lavoro sui nodi più critici. Non ci interessano annunci, ma scelte coraggiose su personale, investimenti e programmazione.

Da queste scelte dipende la possibilità che la Campania esca davvero dalla logica dell’emergenza e diventi un modello di sanità pubblica forte, attrattiva per i professionisti e all’altezza dei bisogni dei cittadini».

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