NAPOLI – Si celebra oggi 1 dicembre, in tutto il mondo la “Giornata mondiale contro l’Aids”, un’altra pandemia, oltre al Covid-19, di cui non dovremmo mai dimenticarci.

I dati restano ancora allarmanti.

Calano i casi di contagio da HIV, ma sono tanti, troppi, i giovani nella fascia dai 25 ai 29 anni che si ammalano.

Altro dato negativo, ben 6 diagnosi su 10 avvengono troppo tardi, in fase già avanzata della malattia, quando si è positivi da molto tempo.

In Italia dal 2012 ad oggi le diagnosi sono in calo progressivo. Si è passati da 4.162 a 2.531.

L’incidenza più elevata dei nuovi casi è nella fascia d’età fra i 25 e i 29 anni, e poi dai 30 ai 39 anni, mentre l’età media delle persone positive all’hiv è di circa 40 anni.

Le regioni più colpite sono Lombardia e Lazio.

Per avere informazioni c’è il numero verde #Uniticontrolaids 800861061 è attivo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18 e oggi 1 dicembre dalle 10 alle 18.

Attualmente non c’è ancora un vaccino efficace contro l’Aids e l’infezione da hiv, anche se sono in corso varie sperimentazioni. La mancanza di una vaccinazione valida non è dovuta a scarse competenze o impegno ma al fatto che il virus dell’hiv è molto complesso.

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, il personale dell’UOC di Malattie infettive (diretta dal professore Nicola Coppola) del Policlinico “Luigi Vanvitelli” ha realizzato un video per ricordare i numeri della malattia invitando a non abbassare la guardia.

https://www.facebook.com/146396545965139/videos/393505538518874

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments