COLLI

NAPOLI – L’incontinenza urinaria, che di fatto è l’incapacità di controllare e trattenere l’urina, è un problema più diffuso di quanto si possa immaginare. «Questo problema – spiega Francesco Uricchio, direttore della UOC Urologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – può essere più o meno grave, da perdite minime (una o poche gocce) fino alla perdita completa del contenuto della vescica». Fortunatamente, esistono strutture dedicate alla gestione e al trattamento di questo disturbo. 

Proprio all’incontinenza urinaria è dedicato il corso teorico pratico focalizzato su diagnosi e terapia. L’evento, che vede come presidenti: il dottor F. Uricchio, il prof. F. Fusco e come responsabili scientifici il dottor S. Domizio e il dott. R. Balsamo si terrà all’ospedale Monaldi (il 14 e il 15 giugno) nell’Aula della scuola di specializzazione in cardiologia. 

«Essere in grado di diagnosticare e di trattare al meglio l’incontinenza è fondamentale – spiega il dottore Uricchio – Queste perdite di urina possono infatti costituire un problema igienico e causa di disagio sociale che può compromettere in misura rilevante la qualità di vita». 

L’incontinenza urinaria colpisce più frequentemente le donne, ma una percentuale compresa tra il 2 e il 10% degli uomini ne soffre, spesso come conseguenza di terapie chirurgiche.

Il primo passo, in caso di problemi, è rivolgersi a centri specializzati in patologie del pavimento pelvico, dotati di un team multidisciplinare che comprenda specialisti quali urologi, ginecologi, tecnici riabilitatori, neurologi, proctologi e psicologi. La complessità dei trattamenti richiede una valutazione clinica attenta, che includa vari esami diagnostici per accedere a diversi trattamenti che servono a risolvere o a ridurre il problema. 

«L’Azienda Ospedaliera dei Colli dispone di un Centro altamente specializzato per il trattamento dell’incontinenza urinaria in cui è possibile valutare il trattamento più indicato. Puntiamo su approcci multidisciplinari e integrati per assicurare ai pazienti una assistenza completa e dinamica» è il commento di Anna Iervolino, direttore generale dell’AO dei Colli. A seconda dei casi, infatti, si può intervenire con una terapia farmacologica, una terapia riabilitativa, con la chirurgia e anche con una terapia psicologica per una rieducazione minzionale e assistenza psicologica. 

«L’efficacia dei trattamenti per l’incontinenza e altre patologie del pavimento pelvico dipende molto dalla collaborazione del paziente nel seguire le indicazioni del Centro Pelvico – conclude Uricchio – Tuttavia, in generale, le percentuali di successo e di miglioramento della qualità di vita sono buone, offrendo a chi ne soffre la possibilità di ritrovare serenità e benessere».

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