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NAPOLI – Un’infermiera in servizio nell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli è stata aggredita dalla parente di una piccola paziente. Lo ha denunciato alla direzione sanitaria dell’ospedale ed ai Carabinieri di Napoli.

Il fatto è avvenuto nell’accettazione del pronto soccorso: l’infermiera, di 28 anni, ha riferito di aver subito una aggressione, prima verbale e poi fisica, da parte della zia di una paziente che sarebbe entrata nei locali sanitari senza averne l’autorizzazione. In seguito all’aggressione, alla vittima è stato riscontrato un trauma contusivo all’arto superiore. Nella denuncia, l’infermiera evidenzia di essere entrata in agitazione per aver subito minacce verbali da parte della donna che l’ha aggredita “perché diceva che mi avrebbe aspettato fuori alla fine del mio turno lavorativo”.

“Al di là della scontata solidarietà all’infermiera aggredita al Santobono, l’ennesimo episodio del genere in un ospedale conferma la necessità di interventi che tutelino la sicurezza di chi lavora e che garantiscano quella tranquillità necessaria per poter offrire un’adeguata assistenza sanitaria”.

 

Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “bisogna anche identificare sempre i responsabili delle aggressioni e, comunque, dei comportamenti violenti per poi processarli e condannarli perché la violenza non è mai giustificabile, neanche in momenti particolari e difficili in cui un proprio caro sta male”. (ANSA).

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