NAPOLI – Tutto il mondo celebra oggi la Dieta Mediterranea.

Il 16 novembre 2010 l’Unesco fece dello stile di vita un patrimonio per l’umanità.

Il regime alimentare si fonda su alimenti il cui consumo è abituale in Paesi del bacino mediterraneo, in una proporzione che privilegia cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva (grasso insaturo), rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), mentre presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso, dolci.

Già alcuni dietologi medici – come il francese Paul Carton o lo svizzero Maximilian Bircher-Benner – avevano avanzato alcune ipotesi sugli effetti di un regime alimentare con limitato consumo di alimenti di origine animale come latticini, carne, uova.

Il concetto di dieta mediterranea è stato introdotto e studiato inizialmente dal fisiologo statunitense Ancel Keys, il quale ne ha indagato gli effetti sull’incidenza epidemiologica di malattie cardiovascolari in una celebre ricerca su sette nazioni, il Seven Countries Study.

La Dieta Mediterranea e il Covid

In questo periodo in cui si resta a casa a causa del lockdown per l’emergenza Covid, molti medici e nutrizionisti suggeriscono di affidarsi alla Dieta Mediterranea.

In particolare, è stato dimostrato come alcune vitamine (A, C, E e D), alcuni micronutrienti (zinco e selenio) e alcuni probiotici generano nel nostro organismo proprietà immuno-stimolanti.

Il consiglio che viene dato per migliorare la nostra vita e la nostra alimentazione è quello di seguire lo schema della piramide alimentare.

Verdure, un po’ di frutta e cereali preferibilmente integrali, il latte e i derivati a basso contenuto di grassi (come lo yogurt), l’olio extravergine di oliva da consumare a crudo senza esagerare (3-4 cucchiai al giorno), assieme ad aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche, al posto del sale, sono i migliori alleati per la nostra salute.

L’energia dai macronutrienti

Il nostro fabbisogno energetico varia in base al metabolismo basale, (il consumo di energia del nostro corpo a riposo) a ciò che mangiamo (alcuni alimenti richiedono più energia per essere “scomposti”) all’età e all’attività fisica quotidiana.

L’energia viene derivata dai macronutrienti (glucidi o carboidrati, protidi o proteine e lipidi o grassi) e dovrebbe essere cosi ripartita, per potersi dire un’alimentazione “bilanciata”.

45–60% di Glucidi, di prevalenza complessi (come gli amidi dei cereali)
10–12% di Proteine, corrispondenti a 0,9g per kg di peso corporeo;
20–35% di Grassi con una percentuale di grassi saturi (maggiormente rappresentati in quasi tutti i prodotti animali tranne il pesce) inferiore al 10%.

Le novità legislative

Negli ultimi mesi il Governo sta provando a creare l’Ufficio per la Dieta Mediterranea presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Un’iniziativa per promuoverne e diffonderne i principi attraverso uno specifico portale web, con un programma di comunicazione istituzionale nel 2021.

Ad annunciarlo, oggi, la ministra Teresa Bellanova, in occasione della Giornata di celebrazione del decennale del Riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea in una videoconferenza promossa da Mipaaf, Mattm, Mibact, Maeci, Ministero della Salute, Miur e Comitato Nazionale Italiano per L’Unesco.

“Un impegno importante – ha detto Bellanova – perché siamo convinti della straordinaria forza e rilevanza di questo patrimonio e trasmetterlo alle nuove generazioni pensiamo sia un compito necessario a cui non vogliamo sottrarci”.

Ad appoggiare l’iniziativa anche la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che stasera parteciperà, alle celebrazioni per il decimo anniversario del riconoscimento della Dieta Mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO (https://www.facebook.com/ministeroambiente).

Il Ministero dell’Istruzione, ha anche organizzato il Seminario dal titolo “Scuola & cibo – Programma educativo per un’alimentazione sana e sostenibile. Un nuovo approccio didattico all’educazione alimentare per studenti, famiglie e insegnanti”

Anche il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa ha celebrato la giornata dedicata alla Dieta Mediterranea: “Oggi sono 10 anni dal riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea come Patrimonio dell’umanità. L’esempio più concreto di sviluppo sostenibile e tutela della biodiversità. Una tradizione che unisce più generazioni e che attraversa i più importanti punti della nostra vita: salute, cultura, tutela del territorio e biodiversità”.

Proprio in occasione del decennale, BC Communication, Agenzia di comunicazione, promuove una tavola rotonda con protagonisti e operatori del settore. La tavola rotonda sarà trasmessa su facebook nella pagina di BC Communication stasera alle ore 21:00 (https://www.facebook.com/bccommunication/) .

Gli interventi saranno moderati dal giornalista Paolo Trapani (BC Communication) e prevedono la partecipazione di: Amilcare Troiano , responsabile Aree protette del GRE (Gruppi Ricerca Ecologici) e già Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio e del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano; Sergio Miccù , Presidente dell’Associazione PizzaiUoli Napoletani, Vincenzo Merola , titolare dell’Azienda Agricola Isca delle Donne, Giovanni Trinchese , titolare della Cooperativa Agricola Eccellenze Nolane, Pasquale Calviati , titolare della Calviati Srl, azienda di riferimento delle forniture ortofrutticole, Marcello Molettieri , titolare dell’Antica forneria Molettieri, Luigi Maiorano , titolare dell’azienda Fenny Syl, Luigi Carfora , Presidente del Consorzio Suggestioni Campane Promotion.

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