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NAPOLI – Ricostruire i sistemi di cura e favorire l’integrazione tra ospedale e territorio. Di questo e molto altro si parlerà durante il corso di aggiornamento dell’Asl Napoli 1 centro in programma giovedì 26 maggio al Culture Hotel Villa Capodimonte di Napoli, su “Malattie Endocrino-metaboliche: il diabete e le sue complicanze”.
Il corso è rivolto a 80 partecipanti: medici chirurghi specialisti in medicina interna, diabetologia, neurologia, nefrologia, medicina generale (medici di famiglia), chirurgia vascolare, chirurgia plastica, radiologia; biologi; dietisti. Presidente è la dottoressa Maria Corvino, responsabili scientifici i medici Antonio Maddalena e Vincenzo Nuzzo.
“Il tema del Corso di aggiornamento è di vitale importanza – dichiara Maria, Corvino direttore sanitario della ASL Napoli 1 Centro – viste le numerose complicanze che derivano da tale patologia e che limitano la vita del paziente stesso -, considerando anche l’aumento dei costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale. Ritengo che l’approccio ai pazienti affetti da patologie croniche come il diabete, deve essere multidisciplinare. È fondamentale integrare l’assistenza ai pazienti con prestazioni sanitarie che coinvolgano cure primarie e specialistiche, ospedale e territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda i due responsabili scientifici: “La sinergia tra ospedale e territorio è essenziale – aggiunge Nuzzo, che guida il reparto di Endocrinologia e malattie del ricambio e della nutrizione all’Ospedale del Mare di Napoli-. Mancanza di controlli medici e chiusure non hanno favorito i necessari screening. E anche nell’ambito delle malattie endocrino-metaboliche (dai carcinomi tiroidei fino alle complicanze del diabete per citarne qualcuna) si è verificato ciò. La Campania registra da tempo un tasso molto alto di amputazione di piede diabetico e si ipotizzano numeri sempre più in crescita a causa proprio di mancati controlli. Per questo bisogna coinvolgere sempre più il territorio nella gestione di questi malati”. Per il dottor Antonio Maddalena, responsabile Uosd Cure Palliative Domiciliari Asl Napoli 1 Centro è necessario “avvalersi per questi pazienti, scompensati e con complicanze da diabete, sempre più di percorsi di dimissioni protette. Miriamo con questo corso a gettare le basi per integrazione tra ospedale e territorio, occorre accoglienza per questi malati in strutture che possano gestirli una volta fuori dall’ospedale, come i Cad che sono divisi in distretti”.

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