NAPOLI – Un libro per dare una mano alla ricerca scientifica impegnata a trovare cure sempre più efficaci per il Neuroblastoma. “La mia vita a 300 all’ora” è la testimonianza scritta di getto, “col cuore”, da un padre per raccontare il dramma della malattia di suo figlio Antonio, ma anche la forza di due genitori per affrontare il “viaggio della speranza” da Napoli alla volta del “Gaslini” di Genova, fino alla gioia di vedere il proprio bambino sopravvissuto al male che ne aveva segnato l’infanzia. Sullo sfondo: la voglia di dare speranza anche ad altri bambini donando questo testo all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma che dal ricavato delle vendite può trarre nuove risorse a sostegno di studi dedicati a questo tumore.

L’autore è Pasquale Nani, che per questo libro si firma Pasquale Mele richiamando il cognome della famiglia che si prese cura di suo padre. Mele racconta i giorni bui, ma anche momenti di conforto e la generosità della sua Napoli quando ad esempio riesce a vendere 1.200 uova di Pasqua nel giro di una settimana con la disponibilità di amici e parenti e di tante persone pronte ad acquistarle per aiutare la ricerca con la campagna solidale lanciata dall’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma.

L’amore per la famiglia, i sacrifici di sua moglie Filomena, la passione per il lavoro di preparatore d’auto da corsa, la spola tra Napoli e Genova, l’insieme dei sentimenti accompagnati all’esperienza di malattia di suo figlio Antonio che oggi ha sedici anni e sta bene: l’autore descrive tutto questo e molto altro nel libro da lui consegnato a papa Francesco in occasione dell’udienza del 18 ottobre 2017. “La speranza che porto nel cuore – scrive Pasquale Mele – è che questo libro, grazie soprattutto alla benedizione del Santo Padre, possa arrivare a quante più persone possibili”.

“La mia vita a 300 all’ora” di Pasquale Mele/Nani è stato stampato per la prima volta nel 2018 ed è acquistabile sul sito dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, sezione ANB STORE, “Letture di speranza”.

Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma
L’associazione nasce il 23 luglio del 1993 scegliendo come sua sede legale e “naturale” l’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova. Le sue origini si legano alla volontà di madri e padri che hanno vissuto l’esperienza della malattia dei propri figli, ma anche su impulso di oncologi frustrati dagli scarsi successi terapeutici ottenibili in quegli anni nel Neuroblastoma.
Il proposito dell’associazione è quello di finanziare progetti di ricerca per individuare terapie sempre più innovative, personalizzate ed efficaci per la cura del Neuroblastoma e di altri tumori solidi in età pediatrica. Le iniziative di raccolta fondi promosse dall’associazione sono tante. Sono attività basate sulla logica di rete, di cooperazione, sull’impegno di genitori attivi in diverse parti d’Italia, ma anche di realtà istituzionali e di molte altre persone desiderose di fare la propria parte per sostenere la ricerca, il lavoro di tante ricercatrici e ricercatori e dare un motivo di speranza in più alle bambine e ai bambini in attesa di nuove cure.
Informazioni sull’associazione e le sue iniziative si possono trovare sul sito ufficiale dell’organizzazione e sui suoi canali Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin e YouTube.

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Per ogni richiesta di approfondimento: Francesco Ciampa, giornalista freelance, ufficio stampa Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma; telefono cellulare 338-9988070

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