NAPOLI – Aiutare chi ne ha bisogno è il regalo più grande che possiamo farci, ogni giorno.

Lo scorso 14 Febbraio è stato un San Valentino speciale per i piccoli degenti del reparto oncologico dell’Ospedale Pausilipon di Napoli.

I bambini, infatti, hanno ricevuto la visita degli allievi della Latin Steps Academy, eccellenza internazionale nel mondo della danza sportiva ed unica sede del centro-sud Italia del circuito Carolyn Smith Dance Academy.

A capitanare i giovani atleti sono stati i Supereroi del Ballo Roberto Montariello e Shana Monaco, due volte campioni italiani di danza sportiva, maestri e giudici internazionali, che da anni durante la festa degli innamorati offrono, per le strade di Napoli, un ballo ai passanti regalando gioia e leggerezza.

La folta rappresentanza della Latin Steps Academy si è sottoposta alla procedura di donazione del sangue ed ha consegnato diversi giocattoli, in seguito ad una raccolta effettuata giorni addietro.

Al termine della mattinata, poi, è stato organizzato un vero e proprio Flash Mob, all’esterno dell’edificio, dedicato ai giovani pazienti presso la struttura ospedaliera che hanno potuto osservare lo spettacolo dalle proprie stanze.

Una meravigliosa iniziativa resa possibile grazie all’operato della Fondazione Santobono-Pausilipon che quotidianamente si adopera con le sue professionalità ed i suoi volontari in numerosi progetti solidali, supportando concretamente l’AORN Santobono Pausilipon nel costante miglioramento della qualità di vita e di cura per i piccoli pazienti e i loro familiari.

“È stata un’esperienza unica – spiegano i maestri e campioni di danza Roberto e Shana -. Lo spirito che da sempre muove i Supereroi del Ballo è quello di dare un contributo fattivo nel sociale e quindi aiutare chi ha bisogno attraverso la nostra arte e passione. Un intento che ci è stato riconosciuto, e di questo ne siamo felici, anche dalla Fondazione Santobono Pausilipon ben lieta di aver interagito con la nostra realtà. Tanti infermieri ci hanno chiesto di replicare quest’iniziativa più volte nel corso dell’anno sia perché vi è assoluta necessità di raccolta sangue sia perché abbiamo allietato i bambini ricoverati regalando attimi di spensieratezza”.

 

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