L’Anestesista Rianimatore, Medico Estetico e Ozonoterapeuta Diego Della Porta: «Preparare la cute prima dell’esposizione solare significa preservarne salute, luminosità e qualità nel tempo»
Con l’arrivo della stagione estiva cresce il desiderio di trascorrere più tempo all’aria aperta e di ottenere un’abbronzatura uniforme e luminosa.
Tuttavia, i mesi più caldi rappresentano anche uno dei periodi più impegnativi per la salute cutanea. L’esposizione prolungata ai raggi UV, associata a vento, salsedine, cloro e temperature elevate, può infatti compromettere l’equilibrio della cute, favorendo disidratazione, perdita di elasticità, comparsa di discromie e accelerazione dei processi di invecchiamento.
Proprio per questo motivo la medicina estetica moderna pone sempre maggiore attenzione alla prevenzione, promuovendo percorsi mirati di preparazione della pelle nelle settimane che precedono le vacanze.
«Molti pazienti si rivolgono allo specialista al rientro dalle ferie, quando i segni dello stress cutaneo sono già evidenti», spiega Diego Della Porta. «In realtà il momento più importante è quello che precede l’esposizione al sole. Intervenire in anticipo permette di migliorare la qualità dei tessuti, aumentarne la capacità di difesa e ridurre il rischio di danni legati al fotoinvecchiamento.»
Secondo gli esperti, uno degli obiettivi principali da raggiungere prima dell’estate consiste nel creare una riserva di idratazione e sostanze antiossidanti capace di sostenere la cute durante tutto il periodo di maggiore esposizione agli agenti esterni.
Tra le procedure più richieste figurano la biorivitalizzazione e gli skin booster, trattamenti mini-invasivi che consentono di agire negli strati più profondi del derma migliorando qualità, compattezza e luminosità dell’incarnato.
«La biorivitalizzazione si basa sull’impiego di acido ialuronico, vitamine, aminoacidi e altre sostanze biostimolanti che favoriscono l’attività dei fibroblasti e la sintesi di nuovo collagene», spiega lo specialista.
«Gli skin booster, invece, svolgono prevalentemente un’intensa azione idratante, contribuendo a trattenere acqua nei tessuti e migliorando elasticità, tonicità e texture cutanea.» Accanto all’idratazione profonda, un ruolo determinante è svolto dalla protezione antiossidante. L’esposizione ai raggi ultravioletti determina infatti la produzione di radicali liberi, molecole responsabili di danni cellulari che nel tempo accelerano la comparsa dei segni dell’età. «Il photoaging rappresenta una delle principali cause dell’invecchiamento precoce della pelle», sottolinea il medico. «L’utilizzo della protezione solare è fondamentale, ma da solo non basta.
È importante rafforzare preventivamente i meccanismi naturali di difesa dell’organismo attraverso protocolli specifici che migliorino la risposta allo stress ossidativo.» In quest’ottica trovano spazio anche trattamenti a base di vitamina C, glutatione e altre sostanze ad azione antiossidante, in grado di contribuire alla protezione cellulare e al mantenimento di una cute più sana e luminosa. Tra le convinzioni più diffuse vi è quella secondo cui qualsiasi peeling debba essere evitato durante i mesi estivi. Una credenza che merita alcune precisazioni.
«I peeling profondi e particolarmente aggressivi non sono indicati nei periodi di intensa esposizione solare», chiarisce Della Porta. «Diverso è il discorso per i peeling superficiali a base di acido mandelico o lattico, che consentono una delicata esfoliazione senza incrementare significativamente la fotosensibilità. Se eseguiti correttamente e accompagnati da un’adeguata fotoprotezione, possono contribuire a uniformare l’incarnato e migliorare l’aspetto generale della pelle.»
Naturalmente, qualsiasi trattamento professionale deve essere supportato da una corretta skincare quotidiana. Gli specialisti consigliano detergenti delicati, sieri contenenti acido ialuronico e vitamina C, creme leggere ad elevato potere idratante e, soprattutto, filtri solari ad ampio spettro SPF 50+, da applicare ogni giorno e riapplicare regolarmente durante l’esposizione diretta. La preparazione della cute non dovrebbe quindi iniziare in spiaggia, ma diverse settimane prima della partenza. Un approccio che non riguarda esclusivamente l’aspetto estetico, ma rappresenta una vera strategia di prevenzione e tutela della salute cutanea.
«La prevenzione resta lo strumento più efficace di cui disponiamo», conclude Diego Della Porta. «Investire oggi nella qualità della pelle significa preservarne più a lungo elasticità, luminosità e benessere, affrontando la stagione estiva con maggiore sicurezza e consapevolezza.»
Preparare la cute prima delle vacanze non è dunque soltanto un gesto di bellezza, ma una scelta orientata alla salute. Un percorso che permette di affrontare sole e caldo con tessuti più forti, idratati e protetti, riducendo il rischio di danni legati al fotoinvecchiamento e mantenendo nel tempo un aspetto sano e naturale.
















