NAPOLI – I medici “gettonisti” per salvare dalla paralisi gli Ospedali italiani. La concomitanza con le prove di accesso alla Facoltà di Medicina rende particolarmente d’attualità la situazione dei circa mille medici consulenti esterni, cosiddetti “gettonisti”, chiamati dai direttori generali delle ASL di tutt’Italia, per venire incontro a situazioni di carenza del personale, in particolare nei turni più disagevoli.
Ciò avviene in tanti reparti e per ogni specializzazione; i “buchi” riguardano almeno 500 ospedali, anche i più grandi, al Nord come al Sud. Sono in molti a viaggiare su e giù per il Paese, per sopperire a tali situazioni che, incancrenendosi, provocherebbero la chiusura di interi reparti e persino di Ospedali. Il tema è stato discusso questa mattina all’Hotel Hilton di Sorrento a margine di una serie di corsi di aggiornamento in Pediatria, che hanno visto la partecipazione di circa 200 medici italiani che svolgono la loro professione anche supportando le ASL per le loro carenze di personale nei reparti ospedalieri. A parlarci dell’importanza e delle difficoltà del ruolo del gettonista, i medici Fabrizio Comaita, Roberto Sassi e Maria Grazia Sapia

















