NAPOLI – Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello con un messaggio a tutti i Paesi membri invitandoli a proteggere l’allattamento al seno come un diritto dell’uomo e va fatto di più per promuoverlo e sostenerlo.

Nella nota si chiede anche di porre fine alla pubblicità fuorviante dei sostituti del latte materno e altri alimenti per lattanti e bambini. Il documento è stato stilato dal Gruppo di lavoro dell’Onu sulla discriminazione contro le donne e dal Comitato dell’Onu per i diritti del bambino. Sulla base dei dati pubblicati dalla rivista scientifica The Lancet all’inizio del 2016, gli esperti ribadiscono l’importanza e i benefici dell’allattamento al seno sia per la madre che per il bambino, e si dicono preoccupati per la mancanza di progressi fatti nell’aumento dei tassi di allattamento e nell’aiutare le donne a farlo. A destare preoccupazione è la continua pubblicità fuorviante di sostituti del latte materno e altri alimenti per l’infanzia fino all’età di tre anni, che può minare gli sforzi per migliorare i tassi di allattamento esclusivo. Le modalità con cui viene fatta questa pubblicità sono barriere ai diritti delle donne, rilevano gli esperti, perché influiscono negativamente sulla scelta e la possibilità della madre di trarre beneficio dall’allattamento in termini di salute. I governi devono dunque fare di più, invitano le Nazioni Unite, e l’allattamento al seno è un diritto umano per madre e bambino e va protetto. Tra le misure per sostenerlo, l’Onu indica l’adozione e il rafforzamento delle leggi per mettere fine alla pubblicità fuorviante, e proteggere in modo adeguato la maternità e le donne dalla discriminazione legata all’allattamento. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si aggiunge comunque un importante tassello alla certezza, più volte evidenziata dalla nostra associazione, che il latte materno sia un elemento importante per la salute e la crescita dei propri bambini.

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