reiki

NAPOLI – E’ Reiki mania in Italia e soprattutto al Sud. Nell’ultimo anno, stando ai dati forniti dall’Associazione Italiana Reiki c’è stato un incremento sostanziale di cittadini che si sono avvicinati alla disciplina orientale. Reiki e pranoterapia non sono trattamenti da stregoni come molti sostengono, bensì dei validi aiuti per ritrovare la salute.

L’importante è scegliere personale altamente qualificato. Un articolo del 1988 pubblicato sul Journal of Nursing Care Quality dal titolo «Uso del Reiki a supporto di pazienti chirurgici», ha riportato i risultati di uno studio sugli effetti di un trattamento Reiki di soli quindici minuti sui pazienti che dovevano sottoporsi a chirurgia. Il trattamento, ripetuto anche usciti dalla sala operatoria, mostrò come centinaia di persone fecero minor uso di antidolorifici e una ridotta degenza ospedaliera.In molti ospedali del mondo e’ stato dimostrato come il Reiki sia efficace nelle terapie del dolore, nell’assistenza pre e post operatoria, durante i trattamenti chemio e radioterapici del malato oncologico.E’ stato dimostrato come lo stato di rilassamento mentale che un ciclo di Reiki produce dura per piu’ settimane ed e’ in grado di alleviare sintomi fisici quali dispnea, astenia nausea e stati psichici quali ansia, insonnia, depressione. Il Professor Gerardo Ciannella, pneumologo all’Ospedale Monaldi di Napoli ha condotto studi in merito dal 1989 al 1993 per mezzo della teletermografia dinamica (TTD). Dai risultati è emerso che il «prana» emesso è costituito da raggi infrarossi e che le radiazioni sono rese possibili dalle onde di tipo alfa scaturite a livello cerebrale. Oltre al Monaldi anche all’Ospedale Pascale di Napoli il reiki ha trovato casa. La disciplina, infatti, in maniera sperimentale ha iniziato ad essere utilizzata nel maggio del 2014 su pazienti con tumore al seno. Referenti del progetto i Prof. D’Aiuto (Fondazione Pascale) e Dott. Clorinda De Marco (Associazione Italiana Reiki). Secondo le prime evidenzei pazienti trattati hanno mostrato importanti segnali di rilassamento e minor paura dell’intervento influendo positivamente anche sull’anestesia.Tali ricerche sono state poi confermate dal dottor Trapani, primario dell’ex Dispensario Centrale di Igiene Sociale di Torino. Il primo a studiare gli effetti del «prana» sui liquidi come sangue e acqua fu il Professore italiano Giorgio Piccardi che mostrò come esso sia in grado di modificare la struttura molecolare dei liquidi. Altri studi condotti dal Centro di Ricerche di Bioclimatologia Medica dell’Università di Milano, mostrarono come i campioni di sangue sottoposti a pranoterapia aumentassero la VES di circa il venti percento con conseguente effetto cicatrizzante utile per sanare le ferite. Altri test condotti a New York evidenziarono un ottimo incremento di emoglobina nel sangue. Un biologo dell’Università del Canada riuscì a evidenziare una miglior crescita delle piante dopo esser state sottoposte e sedute di Pranoterapia e annaffiata con acqua sottoposta alla stessa tecnica. Rispetto alle piante di controllo i vegetali crescevano decisamente meglio.

I BENEFICI DEL REIKI

Il Reiki può essere usato nel trattamento di praticamente tutte le malattie e disturbi conosciuti. Può essere affiancato ad altre terapie sia naturali che allopatiche migliorandone l’efficacia. Infatti ogni squilibrio fisico o mentale è il risultato di uno squilibrio energetico come ogni tradizione antica affermava ed oggi gli scienziati della fotobiologia possono dimostrare. La nuova medicina che si sta affacciando e sempre più persone stanno sperimentando è una medicina quantistica che si basa sulle frequenze come ho spiegato nell’articolo Le frequenze che guariscono – L’antica medicina del futuro.

Ecco alcuni benefici riconosciuti alla pratica del Reiki:

• Riduce stress, ansia, fobie e depressione

• Elimina il dolore fisico e psicologico

• Scioglie l’emicrania

• Stimola la fuoriuscita delle tossine

• Rinforza il sistema immunitario favorendo la guarigione da ogni malattia

• Stimola il sistema linfatico ed endocrino

• Riattiva la circolazione

• Rigenera i tessuti

• Riduce edemi e gonfiori

• Attenua i disturbi gastrici

• Migliora la digestione

• Riduce i sintomi delle intolleranze alimentari ed allergie

• Favorisce un profondo stato di rilassamento

• Lavora in profondità nell’inconscio andando a destrutturare gli schemi mentali all’origine di infelicità e blocchi emotivi

• Stimola il contatto con la parte profonda di noi

• Favorisce la crescita personale e la maturazione psicologica

IL REIKI NEGLI OSPEDALI ITALIANI

La pratica del Reiki, qualora il paziente lo richiedesse, è impiegata in vari ospedali di tutto il mondo, Italia compresa, da volontari o da infermieri e personale medico. Ecco quali ospedali italiani impiegano questa pratica.

• ROMA. Il Reiki viene praticato in un solo ospedale, il Regina Elena.

• MILANO. Il Reiki viene praticato nell’Ospedale San Carlo Borromeo. Viene effettuato ai pazienti secondo tariffario del S.S.N. al Centro di Medicina Psicosomatica.

• TORINO. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale San Giovanni Battista, al C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino). Il paziente è seguito da un’equipe composta da differenti figure professioali: un medico, uno psicologo, il personale infermieristico, gli operatori Reiki dell’associazione Cerchio di Luce.

• ASTI. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale Cardinal Massaia nel reparto di Oncologia.

• VICENZA. Pratiche di Reiki vengono svolte presso il Servizio per le Tossicodipendente e l’Alcologia (Ser.T). Il Reiki, dunque, viene inserito tra i programmi di recupero di soggetti alcool dipendenti.

• NAPOLI. Il Reiki si pratica anche a Napoli, alla ASL NA1, distretto 33 all’ambulatorio di ginecologia diretto dalla dottoressa Giulia Zinno e a cura dei volontari dell’associazione Yantra.

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